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Giovedì
10 luglio
2014

 

Da quando vassalli di Roncade?

Piazza: "Su casi intercomunali si decide assieme"
Una delibera del Comune di Silea attacca il progetto Marchiol. "Per più della metà confina con noi e mai alcun confronto"
  
Che gli amministratori di Silea non abbiano mai fatto mistero di mal tollerare una sorta di pretesa “primogenitura” dei colleghi di Roncade nel dettare le linee di pianificazione territoriale su area vasta è un dato di fatto.
Ma a marcare un salto di livello, facendo passare gli attriti dai mugugni ai fatti formali, giunge ora una delibera approvata dalla giunta guidata da Silvano Piazza, datata 23 giugno 2014, in cui l'esecutivo, su richiesta della Regione Veneto, esprime un parere sul progetto di polo logistico-commerciale per la società Marchiol Spa (commercio materiale elettrico) ratificata dai roncadesi nell'ambito di una variante urbanistica.
  
Si tratta di un intervento su quasi 100 mila metri quadri (93.417, per l'esattezza), su un'area attigua alla Treviso-Mare il cui perimetro combacia per oltre la metà con il confine con Silea. Rispetto all'operazione, sostengono i vicini, questo Comune non avrebbe mai proposto alcun confronto.

Anzi, non avrebbe nemmeno risposto ad una lettera formale inviata da Piazza agli uffici di via Roma il 10 aprile 2013 per conoscere i dettagli dell'intervento.

Solo una questione di mancanza di buona educazione fra dirimpettai? Non pare proprio, se vale un accordo sottoscritto fra i Comuni di Roncade, Meolo, San Biagio di Callalta e Silea, assieme a Provincia di Treviso, Provincia di Venezia e Veneto Strade, in cui si stabiliva di concordare fra tutti le progettazioni urbanistiche a ridosso della Treviso-Mare. Qui la strada regionale n.89 è definita “asse infrastrutturale strategico, sede privilegiata dello sviluppo produttivo, logistico e delle grandi strutture commerciali”, e si stabilisce che le decisioni su di esso debbano essere assoggettate ad uno specifico Piano di Assetto del Territorio Intercomunale (PATI) e non, come ha invece fatto Roncade, all'interno di un semplice Piano comunale (PAT).
Per questo, la delibera di Piazza parla espressamente di “scelte urbanistiche unilaterali che coinvolgono e determinano situazioni di gestione territoriale a danno della cittadinanza di Silea”.
 

Un altro argomento che, per le sue caratteristiche, potrebbe scivolare fra i fascicoli d'inchiesta dei giudici amministrativi - come avvenuto poco tempo fa in un simile frangente ad Oderzo - è la mancata correlazione fra le opere di perequazione urbanistica (cioè i lavori che, in questo caso, Marchiol deve eseguire, per un valore di 2,25 milioni di euro, in cambio dei benefici ricevuti dagli amministratori di Roncade) e la zona in cui andrebbe ad insediare la struttura privata. In sostanza, con quei soldi potrà pure essere riqualificato il centro di Biancade ma una pista ciclabile a San Cipriano appare del tutto “slegata funzionalmente con l'area dell'intervento”. Quindi, se le corti amministrative fossero chiamate ad intervenire e ragionassero come nel caso della sentenza del Consiglio di Stato, Sez. IV, n. 616 del 10 febbraio 2014, citata nella delibera, l'accordo fra il municipio di Roncade e il commerciante di Treviso rischierebbe di dover essere ridiscusso.
  

Roncade.it

  

 
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