TIT.jpg (17099 byte)

FB.jpg (3148 byte)

CHESS.jpg (14797 byte)
   
Mercoledý
12 marzo
2014

 

Ahi, Kierkegaard

Il Pd Ŕ scisso e lo spirito guida di Tullio manda e-mail dolorose
Nulla di fatto dalla riunione, la saliva Ŕ secca. I Rubinson prendono ancora tempo, nel pantano guai a parlare con la stampa
  
Fra tutti quelli che si attendevano qualche certezza dal vertice di lunedý sera in casa Pd la lettera pi¨ mesta l'ha mandata S°ren Kierkegaard. “Forse sono stato tradotto male”, Ŕ l'ultima ipotesi che fa, giusto per concedere ancora uno spiraglio alla buona fede.

Si riferisce, il pensatore danese, all'entusiasmo che lo aveva colto quando, sul finire di gennaio, Chiara Tullio aveva impugnato il suo fiero principio dell'aut-aut per spiegare la scelta di candidarsi anticipando i tempi e sorprendendo il gruppo.
Fu un momento di bagliore schietto, al punto che, in capo a pochi giorni, alle spalle della giovane si form˛ un sincero drappello pronto a seguirla su ogni pista.

Invece non si and˛ avanti di una spanna. Tullio volle passarlo in rassegna, il drappello, da cima a fondo, e poi ancora, cercando i volti di chi aveva sperato ci fosse. Su e gi¨, fino a quando ha messo il piede in una pozzanghera di silicone.
Ora l'aut-aut Ŕ sempre pi¨ inclinato verso l'et-et.

KIERK.jpg (33064 byte)

Et-mah, et- casomai, et-per˛, et-nellamisuraincui, et-spetachevedemo.
Alla data di oggi, perci˛, l'operazione ha un saldo uguale a zero ed il drappello si Ŕ sfrangiato.
Rispetto al declinare verbi in doroteo di Tullio, la freschezza vera appare quella di Ivano Sartor. Altra storia, altre condizioni di partenza, ovviamente. Ma tant'Ŕ, il fenomeno del consenso Ŕ un fatto molto pi¨ emozionale che oggettivo.

Tutto questo per dire che lunedý non Ŕ successo nulla. I democratici della giunta si sono recati al vertice ma prendendo tempo.
Ancora una settimana. Forse.
Neanche si capisce da dove debba uscire questo famoso nome dalla cosiddetta “Civica”. Il “noi” al quale si riferisce il capogruppo, Francesco Pavan, in altre parole, quale ambiente identifica?

E in nome di cosa quell'ambiente sarebbe titolato a designare un soggetto espressione di una civica che, sarÓ pure civica, ma Ŕ fatta in larga misura di un Pd una cui grossa frazione qualcosa di diverso lo vorrebbe dire?

Nell'imbarazzo, in assenza di salivazione, la colpa Ŕ della stampa e di chi con la stampa parla. Anche questo Ŕ venuto fuori lunedý sera, nel salotto del Pd. L'attenuante della transitoria obnubilazione da pathos elettorale induce all'indulgenza ed evitiamo di far nomi.
L'intelligenza di cui costoro dispongono li avrÓ giÓ portati a riconoscere che questo Ŕ il pi¨ cretino dei pensieri perchÚ non si ferma il vento con le mani, figuriamoci tweet o sms.

In ultima analisi, mentre nel chi sale-chi scende si affacciano ambizioni di assessori alternativi a Zottarelli, in particolare Guido Geromel e Gilberto Daniel, procedendo con Kierkegaardiano rigore, l'unica conclusione alla quale si giunge Ŕ che il progetto da lungi avviato Ŕ andato a dama.
Rubinsonisti, Tullisti e Sartoristi: magari a confini variabili, ma a Roncade il Pd si Ŕ scisso.

  

Roncade.it

  

 
Condividi su Facebook