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Martedì
1 aprile
2014

 

Quello che conta

Liste quasi fatte, ora la parola ai programmi
Il confronto elettorale sarà quasi certamente a tre. L'importanza di evitare piattaforme enciclopediche e confuse
  
I giochi sono ormai più o meno definiti, le liste saranno tre, due delle quali fratricide, con un ultimo residuo di possibilità di una quarta (il centrodestra, qualsiasi cosa significhi).
Riassumendo: si tratta dei gruppi che fanno riferimento ai candidati sindaci Pieranna Zottarelli (espressione della maggioranza uscente), Ivano Sartor (dissidenti del gruppo che anticamente originò l'attuale maggioranza), e Andrea Fuga (Movimento 5 Stelle). Per i primi due si sono usate delle approssimazioni perché nomi e cognomi dei candidati consiglieri non sono ancora stilati e l'innesto di elementi spuri è possibile.

Ora si apre naturalmente la stagione dei confronti sui programmi e delle strategie di comunicazione. Va riconosciuto in ogni caso un miglioramento della situazione rispetto a cinque anni fa quando soggetti, che è bene non nominare più, si resero disponibili ad assecondare una richiesta dei vertici del Pdl, a costruire improbabili liste di ispirazione di sinistra per disturbare una riconferma di Rubinato, la quale più facile di così non poteva essere.
  
L'inferiorità degli avversari era del resto così consapevole, va ricordato, che nell'unica occasione di confronto pubblico fra i candidati organizzata proprio dalla nostra redazione gli stessi preferirono suicidarsi evitando di presentarsi.


Quest'anno, quanto meno, la battaglia sarà vera, strada per strada, rione per rione.
Il programma sarà il terreno “ufficiale” di sfida ma più che i contenuti varrà la loro comunicazione. Perciò, in sintesi, la capacità del leader di trasmettere input convincenti. Il carisma, dunque, detta in modo grossolano.
Di un programma si apprezzano le priorità, la scelta di pochi punti centrali. Un programma lungo e articolato non è un buon programma.
Un buon programma è naturalmente quello che intercetta i malesseri più condivisi e un programma serio è quello che li affronta senza la promessa di magìe.

Un tema che sta a cuore a tutti, e rispetto al quale l'attenzione da parte nostra sarà massima, è quello della fiscalità locale. Imu, Tasi, o gli altri nomi che facilmente le imposizioni di competenza comunale potrebbero ancora assumere. Qui ci aspettiamo rigore espositivo, nel senso di numeri e tabelle ben fatte e ben spiegate. Sui soldi delle famiglie non sono ammesse fantasie.

Un secondo argomento nevralgico e altrettanto serio è l'individuazione delle nuove povertà. Disoccupati, cassintegrati, sfrattati, famiglie scisse da divorzi, anziani o malati bisognosi di assistenza. E' un campo allo stesso tempo delicatissimo e urgentissimo, si gioca silenziosamente sul piano scivoloso della sintesi fra solidarietà ed equità.

Di questioni importanti, poi, ce ne sono altre – ambiente, urbanistica, arredo cittadino e si può continuare – ed hanno come denominatore comune in sostanza la “conservazione del bello”, e la bellezza è un nodo importante nella qualità della vita.
Ma non sarà su queste che si misurerà la vera differenza di qualità fra le parti in lizza.
  

Roncade.it

  

 
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