FB.jpg (3148 byte)

   
Martedì
23 dicembre
2014

 

L'insulto non è quello scritto in rosa

Serranda giù nell'orario di apertura. Per chiarire c'è scritto "chiuso"
Accade all'ufficio postale di San Cipriano. Quando la negligenza di uno straccia l'impegno di cento
  
L'insulto non è quello scritto in rosa.
Martedì 23 dicembre 2014, ufficio postale di San Cipriano. Ore 10,10.
Secondo l'orario ufficiale affisso dovrebbe essere aperto.
Invece la saracinesca è abbassata e, qualora non fosse chiaro, un foglio di carta si premura di spiegare che è chiuso.
Non si dice la ragione, non c'è un'indicazione sull'eventuale riapertura, non un suggerimento sulla sede postale più vicina.
Non c'è una parola di scuse.
  
Poste Italiane può sforzarsi finché vuole per rendere più accoglienti gli uffici, meno fastidiosa l'attesa, più disciplinate le fila.
I dipendenti agli sportelli possono fare di tutto per essere cortesi, esaurienti, disponibili.
Poi basta però un solo negligente, del tutto indifferente ai disagi dell'utenza e irriverente al punto di appiccicare con un pezzo di adesivo un foglio con un messaggio del tutto inutile - e dunque irridente, offensivo - per far crollare quel minimo di civica presentabilità che i colleghi si sforzano di dare al servizio. Perché?
Sarà un interrogativo usurato, retorico, vecchio ma, se si trattasse di un'azienda privata come reagirebbe, nei confronti di chi ha appeso questo foglio, un suo superiore?
E' tutto questo, si immagina, il contenuto della scritta in rosa. 
      
    
 
  

Roncade.it

  

 
Condividi su Facebook