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Mercoledì
14 maggio
2014

 

Ah, i cantieri preelettorali...

Pezzato: "Ma il sindaco lo fa perché ama i suoi cittadini"
Quando si avvicinano le elezioni la gente diventa maliziosa e si mette a fare le pulci anche alle affissioni abusive
  
A volte le persone fraintendono.
Accidenti a loro.
Che poi spiegarglielo diventa difficile.
Un passo dietro l’altro, un poco alla volta metti da parte, giorno dopo giorno. Perché hai in testa un progetto preciso, un’idea diversa dal solito. Un obiettivo che vuoi raggiungere a tutti i costi, per il bene di tutti anche se tutti gli altri non lo capiscono.
E’ grama la vita del visionario, della mosca bianca.
Ascolta.
Cinque anni sono tanti.
Azzeri gli investimenti e dirotti quelle cifre in un prodotto assicurativo a medio rischio e capitale iniziale garantito. Mal che vada.
Stringi i denti, infili centesimi uno per uno nel conto come fosse un salvadanaio, la cifra cresce a vista d’occhio rimpolpata a dividendi, che reinvesti a loro volta.

Aspetti, aspetti, aspetti ancora fino all’ultimo istante possibile. Per non perdere una goccia di vantaggi, a costo di perdere temporaneamente consensi.

Il giorno X stabilito (non più di quindici dalle elezioni), staccata l’ultima cedola, fai partire un acquazzone di cantieri, di inaugurazioni e titolazioni ai beati di turno.
Ci sono teste che hanno studiato il sistema. Alcune con master.
E invece che succede?
Che le persone fraintendono.
Sospettano.
Si chiedono se non si potessero avviare prima tutte quelle opere. Così invece puzza, dicono.

Si dimenticano che il Sindaco agisce sempre per il bene dei cittadini e che proprio per il loro bene ha aspettato fino all’ultimo. Se glielo avessero chiesto anche due anni fa, lei avrebbe aperto il cassetto grande della scrivania in ufficio e avrebbe fatto vedere che tutto era già stato pianificato in precedenza. Schemi dei ricavi, progetti, preventivi et cetera.
Ma vaglielo a spiegare adesso.
Ormai quando si avvicinano le elezioni la gente diventa malfidente, maliziosa, vede tutto con occhio critico, presta attenzione anche alle affissioni abusive.
Non ci sono più i cittadini di una volta.

Nota: questa storiella non contiene nulla di vero. E’ pura invenzione.
  

Lorenzo Pezzato

  

 
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