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Giovedì
23 gennaio
2014

 

Clonazioni

Pezzato: "Ci sta bene procedere per copiaincollamenti?"
Occorre una squadra completamente alternativa a quelle del match intrauterino, e la possibilità esiste
  
Le ricette alchemiche proposte dal Direttore a proposito dei sommovimenti in vista delle prossime amministrative fanno abbastanza impressione.
Impressionano perché rimandano un’immagine analogica della situazione culturale, quanto di più distante ci possa essere dalla sensibilità di un “cittadino digitale” (leggasi: vivente nell’anno domini 2014).

Culturale, sì.
D’altronde la politica è (dovrebbe essere) una delle forme più alte di espressione culturale di una società.
Invece pare che le bocce siano ancora ferme ad una partita di dieci anni fa, le squadre che frequentano la bocciofila sempre quelle, in esasperato tentativo riusciranno forse a rimescolarsi per un maquillage superficiale, forse in gestazione gemellare riusciranno a sdoppiarsi in modo da annullare il concetto stesso di avversario e giocare un match tutto intrauterino.

Di nuovo emergeranno le antiche ambizioni personali ancora insoddisfatte.

Di nuovo verrà il momento di regolare crediti/debiti politici e di amichevole vicinanza.

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Di nuovo si scriveranno (meglio, si copiaincolleranno) programmi di respiro amplissimo che ad ombrello copriranno ogni singolo aspetto dell’amministrare un comune, quelli talmente generici da poterci ascrivere qualunque risultato –anche il più infimo- come una promessa mantenuta, quelli soporiferi.

Di nuovo sarà impossibile un lavoro di sintesi collaborativa con l’opposizione, perciò di nuovo sarà impossibile andare oltre l’ordinaria amministrazione.
Opaca inconcludenza.

Ma l’inconcludenza sarebbe accettabile se arrivasse dopo il tentativo di realizzare un disegno, dopo il tentativo di dare corpo ad un’idea di futuro.
Invece l’inconcludenza emerge da una lunga serie di progetti conclusi.
Paradossale, ma non impossibile.
Possibile quando quei progetti non trovano ragione fuori da sé.

Così dopo due lustri è possibile ritrovarsi uguali a prima, magari con il porfido rinnovato e qualche via riasfaltata, magari con tante altre piccole cose encomiabili realizzate. Ma uguali a prima.
L’unica via per uscire da questo refrain è che i giovani (fondamentali) e i flussi provenienti dalla società civile (extrapartitica, ndr) più culturalmente sensibile si incontrino, si abbraccino e decidano di iscriversi alla bocciofila. Per vincere il torneo naturalmente, non per ottenere un piazzamento o portare uno dei propri sul podio.
Allora potremo vedere proposte che offrono idee piccole ma brillanti, creative ma efficaci nel quotidiano, idee che nel dna contengono i semi di un futuro diverso. Anche politico-amministrativo.

Fare gruppo (non solo risiedere nello stesso comune) per ottenere importanti sconti sulle tariffe dei principali servizi alle famiglie, sulle installazioni di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, et cetera.
Costruire una rete di relazioni stabili con gli operatori economici intra ed extramoenia per attirare attenzioni ed investimenti armonizzati con le linee di sviluppo sostenibile proposte.
Promuovere il territorio e le sue valenze con un efficace lavoro sul web che parta dal sito istituzionale.
Promuovere le eccellenze caratterizzanti: agricole, produttive e di servizi (vedi H-Farm e Cà Tron).

Amplificare la trasparenza dell’amministrazione ad esempio rendendo subito disponibili alla cittadinanza le registrazioni delle sedute del Consiglio e tutte le documentazioni di pubblico interesse.
Portare internet a velocità decenti anche nelle frazioni, in modo da poterle rivitalizzare anche attraverso una nuova appetibilità residenziale rivolta ai giovani.
Cercare di strutturare un servizio di trasporto privato a costi accessibili da attivare negli orari scoperti per i ragazzi che si muovono verso i centri limitrofi maggiori.
Valorizzare i bellissimi corsi d’acqua che attraversano il territorio e con essi l’ecoturismo, magari generando qualche posto di lavoro.
Mi fermo qui, ma si potrebbe continuare a lungo.

Più che cercare risposte alle nostre aspettative nelle pagine di un programma scritto che nulla vale, noi cittadini dovremmo cercare di procurarci un’amministrazione ricettiva, capace cioè di accogliere proposte e richieste in itinere, di essere flessibile e reattiva, aperta e presente, fantasiosa, sognatrice all’occorrenza, anagraficamente più vicina ad oggi.

Per procurarcela servono almeno due cose:
- che si presenti una squadra completamente alternativa a quelle attualmente iscritte al torneo della bocciofila;
- che quella squadra vinca le elezioni riuscendo ad attirare i consensi e le preferenze attraverso la proposta di obiettivi sinceri, condivisibili, concreti e raggiungibili, che però evidenzino chiaramente i contorni di un’idea precisa del domani a medio-lungo termine.

Per chi volesse ballare, la musica è iniziata.

(P.S. ci tengo a precisare che le poche idee esemplificative che ho proposto non sono mie ma sono il frutto dello scambio di opinioni con amici di Roncade).

  

Lorenzo Pezzato

  

 
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