TIT.jpg (17099 byte)

FB.jpg (3148 byte)

ROBIN.jpg (13238 byte)
   
Giovedì
2 gennaio
2013

 

Sono i fiocchi a fare la valanga

Pezzato: "L'entusiasmo dell'Acer mi piace, se volete io ci sto"
Lo dico al buio, senza conoscere nome e programma. Ma la novità principale immagino sia il metodo
  
Sono sicuro che il popup “Curiosi” abbia avuto moltissime visualizzazioni.
Tra gli IP registrati appartenenti ai curiosi c’è anche il mio, naturalmente. Non potevo non cliccare sul link, pur immaginando quale sarebbe stata la destinazione. Mi è piaciuto lo scherzo, certamente i meno “smanettoni” ci sono cascati con pantaloni e mutande, come si usa dire.

Tra le righe del comunicato dell’Acer ho percepito una certa fibrillazione positiva, una carica che somiglia all’entusiasmo e già questo mi ha ben disposto. Anzi, mi ha fatto piacere.

Non è solo una mia opinione che il momento sia favorevole alla proposta di un’idea (e di un nome) attorno cui cercare di coagulare disponibilità e competenze, d’altronde ogni valanga che si rispetti inizia sempre con il movimento di un singolo fiocco di neve, non serve molto di più.

VALANGA.jpg (29302 byte)

E’ anche vero però che un singolo fiocco di neve che si muove non fa una valanga se i fiocchi attorno a lui rimangono immobili.
Serve il coinvolgimento, la condivisione.
Insiemi che devono essere aperti e permeabili, inclusivi e non esclusivi, capaci di oltrepassare le categorie e i cui elementi costitutivi siano preferibilmente eterogenei. Basta con le logiche malsane per cui se non si dichiara prima (in via riservata, è ovvio, dietro le quinte) che si rispetteranno gli ordini di scuderia allora non si può partecipare.

E basta anche con le campagne elettorali tristi e scontate, con i comizi e i giri per frazioni e associazioni come piazzisti di trapunte. Il rispetto per l’elettore inizia anche dal non considerarlo un cliente cui vendere paccottiglia, sabbia che sembra oro, nel riconsegnarli il diritto/dovere di informarsi sulle persone che vorrebbe votare senza attendere che queste vengano a imboccarlo con le solite minestre. E neanche riscaldate.

Credo che anche un cambio di stile in questo senso, radicale, porterebbe notevoli risultati oltre che dare la misura della serietà dell’operazione.
Non voglio dilungarmi oltre, credo di avere annoiato abbastanza i lettori di questo blog nel corso degli anni e penso che le mie posizioni su svariati argomenti siano arcinote (al limite si possono rileggere tra le pagine d’archivio di Roncade.it).

Per iniziare con il piede giusto e presenziando sul palcoscenico, non dietro le quinte, dico di essere molto interessato all’avventura proposta in embrione dall’Acer e di essere interessato anche a mettere a disposizione le mie competenze e il mio (molto) tempo libero. Lo dico al buio, in modo assolutamente avventato e fuori luogo se vogliamo, soprattutto non sapendo quale sarà il nome proposto e – last but not least - quali idee andranno a comporre il “programma”.

Mossa stupida, si potrebbe pensare.
Vero, potrei rispondere. Ma nella vecchia logica della vecchia politica.
Siamo tutti cittadini di Roncade, nel caso specifico delle elezioni comunali, e in questa ottica non capisco perché dovremmo avere interessi poi così divergenti. Attenzione, non è un invito all’inciucio o alla grande coalizione, è solo un’apertura di credito fiduciario a concittadini che – per il momento potenzialmente - si impegnano a portare nell’amministrazione della cosa pubblica qualcosa di diverso da quello cui siamo abituati.
Sono commercianti, è vero. Ma siamo tutti qualcosa dal punto di vista professionale, ed è tempo di smetterla con il preconcetto. Almeno è tempo di provarci.

Intanto aspettiamo di vedere cosa la Befana metterà nelle nostre calze. Io sicuramente ci troverò anche il beneficio del dubbio legittimo, ma la disponibilità preventiva l’ho già consegnata integra alla cara vecchietta assieme all’indicazione del luogo in cui recapitarla.
Se sono rose.

  

Lorenzo Pezzato

  
P.S. Mi piacerebbe che il Direttore, tra qualche giorno, ci facesse sapere (se possibile) il numero di curiosi che hanno visto il popup.
 

2 gennaio 2014

Beh, è possibile dare la statistica del 31 dicembre e del 1 gennaio. Le visite alla pagina sono state 458, le aperture del popup 449. Risate e "ma vaff..." sono quantificabili a intuito. Di oggettivo ho avuto 6 telefonate, una decina di sms più o meno diretti e nove e-mail.

Non autorizzato non ho fornito altri dettagli. Quello che posso dire qui, anche perchè dal testo dell'Acer esiste effettivamente un rischio di equivoco, è che il progetto non deve essere assolutamente interpretato con qualcosa di circoscritto alla "lobby" dei negozianti di Roncade.
Per quanto mi è dato di sapere, e semplificando parecchio (allo stato i dettagli mancano perchè all'origine non esistono), il ragionamento teorico che può all'incirca essere svolto è il seguente:

A) Qualcosa di nuovo non può che nascere al di fuori dei partiti intesi nel senso parlamentare del termine, comprendendo con l'espressione anche le aggregazioni civiche composte con rappresentanti di partiti diversi.
B) Storicamente le novità più avanzate, in tutte le società almeno europee, (al netto di eccezioni) sono giunte da aggregazioni di idee ed energie lievitate in un contesto che possiamo definire (senza più le incrostazioni pregiudiziali del secolo scorso) di "borghesia progressista".
C) E' dunque abbastanza naturale che in una città come Roncade, in cui da sempre la parte prevalente della borghesia coincide con il commercio, l'innesco giunga da questo ambiente (peraltro, in modo anomalo, scarsamente rappresentato negli ultimi 30 anni).
D) L'intento - mi si corregga se interpreto male - appare comunque aggregativo a 360 gradi. Ovviamente a certe condizioni ma che saranno loro a spiegare al momento e attraverso i mezzi che giudicheranno opportuni.

Se son rose...

Gianni Favero

  

 
Condividi su Facebook