FB.jpg (3148 byte)

   
Venerdì
7 novembre
2014

 

Bagnomaria

Il sindaco va alle riunioni del Pd ma non si iscrive
Acceso battibecco fra Zottarelli e Tullio all'ultima riunione di circolo. Chiesto a Moro di riflettere sul suo doppio incarico
  
Il sindaco non ha la tessera del Pd ma ne è un simpatizzante, ormai è conclamato. Non avrebbe altro senso, altrimenti, la sua presenza ad una riunione di circolo del partito che si è svolta lunedì sera, in sala consiliare (senza considerare altre fotografie di gruppo in ambiti provinciali apparse sui quotidiani). A meno che Pieranna Zottarelli non sia stata inviata a svolgere funzioni di vigilanza dato che i democratici roncadesi, per quanto si sforzino di conservare un perimetro, soffrono per la faglia aperta dall'assessore Chiara Tullio la quale, nei giorni scorsi, si era dichiarata sostenitrice di Alessandra Moretti.
  
La riunione di lunedì, riferiscono i presenti, è stata piuttosto accesa ed ha scarrocciato presto sulle “interpretazioni autentiche” delle dichiarazioni rese alla stampa tanto da Tullio che da Zottarelli nei giorni seguenti all'intrepido outing dell'assessore alla cultura. Che poi siano sempre i giornalisti a capire male o, peggio ancora, a piegare dolosamente la scrittura in un senso oppure in un altro è un assunto dato regolarmente per scontato e dunque è inutile metterlo nel conto. Vent'anni di berlusconismo non sono passati senza lasciare traccia nelle comuni impostazioni (sotto)culturali.
Detto ciò, al netto delle reciproche recriminazioni senza risparmio di decibel, i nodi venuti al pettine sono quelli diventati inevitabili:
  
a) Può lo spettro delle due ultime legislature continuare a fluttuare così pesantemente sulla nuova stagione?
b) Può il sindaco continuare a restare in un comodo bagnomaria, sulla soglia del Pd, dicendo la sua nelle riunioni del partito ma senza sentire il dovere di chiarezza, una buona volta, di iscriversi? Certo, per dirla con don Abbondio, “il coraggio, uno, se non ce l'ha non se lo può dare”, fermo restando che il curato di Alessandro Manzoni non è proprio la figura migliore dei Promessi Sposi.
c) Può la segretaria democratica, Viviane Moro (questo le è stato chiesto formalmente con un documento) in un simile contesto, continuare a fare contemporaneamente la referente di un Pd così poco sereno ed il capogruppo di una maggioranza che, come sua funzione naturale, ha quella di garantire una efficiente continuità amministrativa, cioè un valore per chiunque, dentro e fuori il Pd?
 
La quarta domanda la poniamo noi: come è possibile che un cittadino medio possa far crescere la propria già instabile fiducia verso (tutti) gli amministratori della cosa pubblica se ha in casa una classe dirigente tanto obliqua, sdrucciolevole e, alla fine, pavida?
      
 
  

Roncade.it

  

 
Condividi su Facebook