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Giovedì
20 marzo
2014

 

A me piacciono le braciole

Mascia: "Dopo le quote rosa avremo anche quella a coda riccioluta?"
Con la visione pleistocenico-bucolica di “sviluppo sostenibile” proposta dal signor Zanata vivremmo tutti come dei primitivi
  
E i maiali che dicono?!

Scusate, sarà il periodo preelettorale che comincia a farsi effervescente ma risento la voglia di intervenire…
Parliamo di allevamento suinicolo ovvero porcilaia?! Ebbene la discussione dello scorso 3 marzo in Consiglio - come detto già in quella sede …e stavolta qualcuno c’era ad ascoltarmi e a riportare la mia azione anche fuori di lì! – era assurda per due motivi:

1.    perché l’ordine del giorno della Maggioranza, votato acriticamente da tutti, tranne che da Me, era, per stessa ammissione del Sindaco, un“incitamento” agli Uffici a sentirsi appoggiati nel loro lavoro.

Io ho banalizzato ma il significato era "si dice agli uffici di far bene il proprio lavoro"
Ma io Amministrazione pretendo che i miei Uffici lavorino SEMPRE bene, coscienziosamente e attentamente o, come dicono le leggi, seguendo i canoni di “efficienza, efficacia, economicità e trasparenza” (legge 241/90 e ss.mm.ii.), a prescindere dall’oggetto della loro attività e soprattutto indipendentemente dal fatto che la Politica dica loro o meno di farlo.

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Allo stesso modo allora per ogni intervento di un certo rilievo (vedi Outlet fantasma, insediamento Marchiol, ma anche insediamento di H-Farm, fumi da verniciatura a Biancade, ecc…) dovremmo votare un documento di Consiglio e fare una commissione.
Ho anche detto che, proprio per questo mio senso alto del ruolo della Pubblica Amministrazione, da funzionario di un importante Ente Pubblico, forse unico in Italia, ho fatto licenziare un collaboratore “infedele”!...alla faccia di Striscia La Notizia e compagnia cantante…

2.    ripeto assurdo anche per il fatto che l’autorizzazione ad un insediamento produttivo del genere è di competenza dei tecnici – gli Uffici che debbono aver agito con serietà, scrupolo e attenzione di prima – e che dai rilievi operati dai vari enti preposti è risultato trattarsi di – udite udite – insediamento proprio in zona propria!
Vivaddio, un allevamento di maiali dove vogliamo farlo: in Piazza S.Marco?
Quindi né il Consiglio né il sindaco c’azzeccavano nulla! atteso che appunto gli uffici abbiano proceduto correttamente a norma di legge ecc…mentre invece alla ditta richiedente - mi era parso dalla disamina dell’iter procedimentale - siano state chieste anche cose superflue o non dovute…ponendo l’Amministrazione a rischio di contenzioso.

Specifico per i ben pensanti che io abito a Biancade, a meno di un chilometro in linea d’aria dal sito del “lager”, e da almeno 37 anni patisco, come tutti i viciniori, gli effluvi e i miasmi promananti dall’altra porcilaia, quella di Spercenigo… alla quale raccolte di firme, ricorsi al TAR, interrogazioni di consiglieri passati e presenti (compreso il sottoscritto), sono mai riusciti a porre rimedio!!! ...sfido io, quando si chiamavano i vigili per andare a controllare gli sversamenti notturni non autorizzati… nessun si muoveva o lo facevano i giorni dopo!
Ho detto di più: sapete che dietro il Tiziano esiste un altro insediamento suinicolo? mai qualcuno se ne è lamentato? a me pare di NO… ma potrei sbagliarmi.

Ebbene i proprietari dovrebbero esser gli stessi che avrebbero deciso – dico avrebbero perché secondo me stanno pure cambiando idea, data tutta questa caccia all’untore- di investire in Via Casaria, con la sola differenza che il primo allevamento ha ormai quasi 10 anni, quello ora tanto avversato verrebbe allestito con tecnologie e regole nuove e più confacenti all’ambiente e –perché no – anche al “benessere animale!

E veniamo alla questione LAGER:
A qualcun piace mangiare una costoletta, una bistecca, una “luganega” rosta.
Confesso anzi che io sono un onnivoro impenitente. Adoro mangiarmi un croccante abbacchio a Pasqua, o una succulenta fiorentina (al sangue manco a ricordarlo) o la piada filante di squacquerone e prosciutto crudo, o i gamberoni al di mirto…o, dulcis in fundo, il maialino da latte allo spiedo – il porceddu della mia Sardegna… e queste leccornie non vengono dal suicidio assisitito degli animali o dal sacrificio cosciente di teneri cuccioli che acconsentono ad immolarsi per il piacere dei nostri palati.
E capisco che leggendo sopra “benessere animale” per animali vocati alla macellazione, qualcuno possa sorridere. Ma qui dobbiamo chiarire chi siamo e cosa vogliamo.
L’uomo è all’apice della catena alimentare e di conseguenza utilizza/dovrebbe utilizzare le risorse della terra (territorio ed animali compresi) nel migliore dei modi. Beh su questo ammetto stendiamo un velo pietoso (vd. terra dei fuochi, ecc…).
In questi ultimi anni, però, proprio per cercare di esser più rispettosi non tanto, o non solo degli animali, ma in primis di noi stessi Uomini e di ciò che ci arriverà in tavola, si sono poste nuove regole “a tutela del benessere animale” per l’allestimento degli stalli, per la verifica delle esalazioni, l’uso di farmaci, controlli sui mangimi, l’utilizzo idrico e gli sversamenti successivi, ecc…(vedi link sull’argomento)
Ciò per dire che tali allevamenti ora debbono esser fatti molto accuratamente.
Inoltre ancora non concordo sulla visione pleistocenico-bucolica di “sviluppo sostenibile” proposta dal signor Zanata. Se non ho capito male, nulla si dovrebbe toccare, tutti dovremmo vivere come dei primitivi – che però cacciavano - di bacche…ma che sian cadute da sole dalla pianta, o di erbe…ma già qui andremmo a modificar l’habitat,…animali?!sì solo se si suicidano davanti a noi!
Attenzione che, a ragionar così, fra qualche anno oltre alle “quote rosa”, alle prossime “quote fucsia”, avremo anche quelle “a coda riccioluta” per maiali politici… anche se temo che forse di politici porci ne abbiamo già eletti troppi!

Ho banalizzato – e mi scuso se qualcuno dovesse sentirsi offeso - ma torno alla domanda fatta in Consiglio, cos’abbiamo votato?!e perché?!
Gli insediamenti produttivi vanno verificati e controllati TUTTI.

Cordialità

  

Boris Mascia

  

 
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