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Sabato
21 giugno
2014

 

Italo, una sera, sul Musestre

Solstizio al parco con Calvino
Lettura collettiva per la notte più breve dell'anno. Quarta tappa del progetto @MarcoPolo, di Maristella Tagliaferro
  
"Senza pietre non c'è arco" spiega Marco Polo al Kublai Kan: a costruire l'arco del dialogo saranno tante voci diverse nell'evento @MarcoPolo_Roncade: solstizio con Calvino - lettura collettiva aperta a tutti di brani tratti da 'Le città invisibili' in programma sabato 21 giugno alle 18.30 al Parco del Musestre di Roncade nell'ambito di FLE Festival dei luoghi e delle emozioni.

L'appuntamento nella Marca costituisce la quarta tappa del progetto @MarcoPolo di Maristella Tagliaferro, partito dai microfoni di Radio Ca' Foscari e dalle Zattere a Venezia, approdato poi alla Biblioteca nazionale centrale di Roma con i patrocinii del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e del Consiglio d'Europa - Ufficio di Venezia. Per il 5 settembre è prevista una tappa all'Istituto Italiano di Cultura di Vienna.

"@MarcoPolo è un viaggio per scrivere insieme nuove pagine di Cultura attraverso la lettura, il canto, il suono di testi diversi, sia letterari che musicali - spiega Maristella Tagliaferro -. Ogni partecipante è un protagonista e perciò ascolta con attenzione gli altri, impara dal confronto cose nuove.

Il progetto ha l’obiettivo di contribuire a creare una comunità della cultura e far rivivere alcuni dei luoghi più belli attraverso le voci di lettrici e lettori".

Tutti sono invitati a prenotarsi un brano da leggere nell'originale italiano, oppure in una lingua locale o straniera, scrivendo un'email a marcopolo.citta@gmail.com oppure commentando sulla pagina evento in Facebook: @MarcoPolo_Roncade: solstizio con Calvino.

Le indicazioni vengono datate citando i nomi delle città dell'impero che Marco Polo descrive al Kublai Kan: tutte hanno un nome di donna (Diomira, Isidora, Fedora ecc.), in ciascuna si ritrova qualcosa di Venezia ma anche delle gigantesche metropoli contemporanee descritte da Calvino con sguardo visionario oltre quarant'anni fa.
 
"La partecipazione avviene anche a distanza, grazie all'interazione sui social network - aggiunge Tagliaferro -. Per @MarcoPolo_Roncade finora sono pervenute 26 traduzioni e 5 audioletture in lingue locali e straniere: dall'ebraico al russo e all'angloamericano, dalla lingua greca di Calabria al catanese, dal campidanese di Cagliari al griko salentino.

Tutte le traduzioni sono pubblicate online sul sito creato da Clelia Francalanza.


Debora Serrentino ha creato due immagini per l'evento: mi tocca profondamente il desiderio di partecipare fornendo un contributo personale da parte di tante persone che non potranno essere con noi al Parco del Musestre, ma che ci seguiranno attraverso la pagina evento Facebook e l'account Twitter @MarcoPolo_citta".

La sfida alle traduzioni a distanza è stata lanciata per gioco per la prima volta a metà marzo per @MarcoPolo_Pinocchio alla BNCR: in dieci giorni sono arrivate 60 traduzioni da vari Paesi europei e da ogni angolo d'Italia, realizzate spesso con la collaborazione tra varie generazioni di una stessa famiglia, o rispolverando i rapporti di vicinato. "La risposta entusiastica mi ha stupito e commosso - racconta Tagliaferro -. Sono innumerevoli i messaggi di ringraziamento ricevuti e tutti testimoniano come il superamento del tabù del dialetto libera emozioni profonde, spesso dimenticate. Introducendo la lettura alla Biblioteca nazionale centrale di Roma, l'onorevole Massimo Bray, già ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ha sottolineato che i dialetti sono il linguaggio delle emozioni: sono convinta che tutti abbiamo la necessità di riconsiderare il nostro personale rapporto con la lingua materna".

Nelle trasposizioni grafiche di Debora Serrentino, le parole del dialogo tra Marco Polo e Kublai Kan che chiude il capitolo V e i nomi scelti da Italo Calvino per "Le città invisibili".
  

Roncade.it

  

 
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