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Mercoledì
24 settembre
2014

 

Porsche cerca talenti a Ca' Tron

Un accordo con H-Farm per il progetto "Ex Machina"
Gara fra dieci idee da vendere "all'asta" ad aziende nazionali sempre a caccia di innovazione
  
Sarà Porsche Italia a sfruttare per le prossime settimane il “know-how” di H-Farm, il venture accelerator di Ca' Tron di Roncade, nell'individuazione di talenti imprenditoriali sui quali scommettere.
  
Il progetto avanzato oggi dalla filiale italiana della nota casa automobilistica, chiamato “Ex Machina”, e che inizierà fra dieci giorni, rappresenta infatti una nuova proposta per giovani fra i 18 ed i 35 anni intenzionati a mettersi in mostra per la propria capacità di dare corpo ad idee innovative. In questo caso, nel corso di una full immersion di 24 ore fra il 4 ed il 5 ottobre prossimi, i gruppi di progettisti, composti ciascuno da tre elementi, dovranno concentrarsi su tre linee indicate da Porsche Italia, vale a dire la “mass customization” (personalizzazione di prodotti di largo consumo), il “net promoter score” (promozione esterna dei prodotti attraverso la testimonianza dei consumatori) e le “reti d'impresa”, cioè soluzioni per l'incremento delle dimensioni delle aziende conservando i vantaggi competitivi della flessibilità.
  
L'impostazione di fondo sarà quella ormai rodata degli “Hackaton”, cioè delle maratone non stop di hacker dove, con questa espressione, si intendono positivamente gli inventori “smanettoni”.
I migliori 10 gruppi di progettisti avranno il diritto di partecipare ad un programma di accelerazione intensivo per le start-up previsto in H-Farm dal 13 ottobre al 16 gennaio prossimi. In quest'ultima data sarà bandita una vera e propria “asta” dei progetti creati in cui le aziende interessate potranno acquistarli partendo da una base di 5 mila euro con rilanci minimi i da 1000 euro e con il 20% riservato agli ideatori, ai quali rimarrà in ogni caso la proprietà intellettuale dell'elaborato.
  
La partecipazione alla gara è riservata ad una serie di società partner del programma, cioè Salvatore Ferragamo, Carraro, Came, Brembo, Bonfiglioli, Flexform e Pulitori e Affini.
Il direttore generale di Porsche Italia, Pietro Innocenti, ha spiegato la motivazione di fondo come uno strumento per intervenire sulla “demotivazione dei giovani che tendono ad emigrare anche per il sentimento negativo diffuso nei confronti delle imprese, spesso viste come creatrici di disoccupazione, evasione fiscale, inquinamento o delocalizzazione, mentre spesso sono esse stesse vittime di un sistema che non crea le condizioni adatte alla creazione di valore”.
      
 
  

Roncade.it

  

 
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