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Sabato
1 novembre
2014

 

Con il solito senno di poi

Geromel: "Ci si è lacerati, senza capirlo, per brame di successo altrui"
Dove si sarebbe andati a parare era una canzone già scritta. Il "non capisco ma mi adeguo" ha condotto inevitabilmente a questo punto
  
Caro direttore,
mi sta entusiasmando il dibattito politico locale che, dalla lettera di Chiara Tullio in sostegno della Moretti, si è scatenato dalle pagine del tuo giornale.
Mi diverte ancor di più quanto, nell'assoluta inconsapevolezza di tanti iscritti e, direi, presenti alle riunioni, all'interno stesso del Pd si ė consumato prima delle elezioni.
  
Ma, ancora, il mio divertimento raggiunge apici che rasentano lo sganasciamento quando leggo di difese a spada tratta di persone alle quali, per inciso e sottolineato, nessuno ha mai chiesto di dimettersi in virtù di una presa di posizione pro o contro qualcun'altro a livello di elezioni regionali.
Quello che in molti non hanno capito, sopratutto se rapportarto ai commenti da me postati a seguito di altrui dichiarazioni, quindi non direttamente espresse alle lettere o agli articoli che Roncade.it ha pubblicato con i proponimenti di intenti di chicchessia, è che le beghe di bottega e le apparenti assunzioni di responsabilità archiviate prematuramente in nome di un "non capisco ma mi adeguo", rischiano prima o poi di trovare sfogo legittimo, in frangenti strategici per la vita politica di un circolo politico locale.
Questo, a sua volta, si ripercuote sulle scelte provinciali dello stesso partito, le quali si riverberano su quelle regionali, e su, via via, fino alle direzioni nazionali, apparendo però sempre uno sfogo postumo, un sassolino che preme tra scarpa e piede e che, prima o poi, si cerca di togliere.
  
Detto tutto ciò, quello che sembra emergere dal succedersi di lettere che le varie anime di un partito oramai allo sbando - questo è il mio personalissimo parere -  in cui la mano destra non conosce ciò che fa quella sinistra (forse perché oramai quella sinistra non esiste più), in cui ogni ex assessore, ex consigliere, ex simpatizzante riesce ad esprimere la propria verità, contestata peraltro da tutti gli altri, nonostante facciano, o facessero, tutti parte dello stesso gruppo politico (?), lascia assai basiti su quanto effettivamente di coeso e condiviso esprima l'attuale governo di Roncade.
  
Sarà una mia impressione ma sembra essere una accozzaglia pilotata da altrui desideri di successo che, a ben vedere, qualcuno col senno di poi, ma oramai troppo in ritardo, sta mettendo in discussione.....
E questo non ė un buon segnale, per nessuno, nemmeno per quegli amici che, forse, non sono a conoscenza proprio di tutto e che al proprio nome non fanno seguire anche il cognome !!!
 
Grazie per l'ospitalità.
 
      
 
  

Maria Giovanna Geromel

  

 
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