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Lunedì
13 ottobre
2014

 

E' la democrazia, bellezza

Geromel: "Non c'è esercizio migliore della critica ai manovratori"
Ma i tempi sono a tal punto deteriorati che si sentenziano condanne senza possibilità di appello
  
Ciao Direttore,
negli ultimi giorni mi capita di stupirmi, e già questo risulta strano, di quanto da più fronti viene postato e commentato.... su Facebook, naturalmente... perché scriverti direttamente o porre commenti a quanto sul tuo giornale viene pubblicato sembra essere esercizio destinato a pochi e, per inciso, pochi rompiscatole.
D'altra parte non è notizia, se n'è già discusso qualche tempo fa senza, mi sembra, aver sortito reazioni diverse da quelle di chi ha sempre pensato che metterci faccia e firma sia più importante ed utile alla comunità intera che ricevere quei dieci cento o mille "mi piace" sulla propria personale pagina, magari nemmeno pubblica.
  
Allora, per iniziare, qualcuno sostiene che non si può continuare a parlare solo di cultura, di occasioni ed appuntamenti di tal genere, sia sulle proprie pagine fb che altrove (vedi questo spazio), perché, in fondo, i problemi dell'Italia tutta compreso quindi il nostro comune, ops pardon città, sono ben altri. Di conseguenza il dibattito dovrebbe vertere proprio sui temi caldi che, nonostante centinaia di programmi televisivi discutano, nulla sortiscono sulle coscienze popolari visti i risultati che ad ogni occasione, poche in verità negli ultimi anni, escono dalle urne elettorali.
Con la cultura, sarà anche vero, non si mangia, ma evita certe derive giovanili, e non solo giovanili, alle quali ogni giorno assistiamo.
 
Ci sono poi tal altri che lamentano, sempre nel ristretto spazio del loro "aggiornamento di stato" di Facebook, che per criticare tutto e tutti bisogna conoscere le situazioni ed impegnarsi attivamente per risolvere i problemi lamentati, magari evitando sterili polemiche e rimboccandosi le maniche per contribuire alla loro risoluzione.... si conoscono bene le difficoltà economiche dei comuni !
  
Chiedo:
pungolare le Pubbliche Amministrazioni, che per inciso rappresentano tutti i cittadini ivi compresi coloro che non le hanno votate, è esercizio indispensabile per l'espletamento della Democrazia, sempre che quest'ultimo termine rappresenti ancora un valore ed abbia ancora un senso?
A quanti, in proprio (vedi fb, google etc.etc.etc), o pubblicamente (vedi questo portale ad esempio), pongono sul piatto della propria amministrazione questioni di pubblico interesse, si può replicare, dando magari alcuni spunti di risoluzione, sia da parte di altri comuni cittadini che da coloro che tale Amministrazione rappresentano?
  
Mi sembra che i tempi siano a tal punto deteriorati che, sapendo ben leggere tra le righe di quanto alcuni scrivono, riconosco condanne, senza possibilità di difesa, a priori.
  
Bene, a tutte queste persone, alcune delle quali amiche da sempre e per questo suscettibili di incredulità da parte mia per quanto vanno scrivendo, rispondo che non c'è esercizio migliore per rappresentare il bene comune di quello che si pone all'attenzione di quanti gestiscono beni e territorio pubblico in senso critico, in particolare qualora espletato dai non sostenitori delle attuali compagini amministrative ma per nulla prevenuti sulle stesse e sempre disponibili a riconoscerne difficoltà o qualità.
Nello specifico, dire che sfalciare il limitare di strade, oramai dismesse al grande traffico, va fatto più spesso onde evitare che la carreggiata già di per se stessa striminzita non abbia a diventare un sentierino montano sul quale, comunque, circolano un numero sostenuto di auto, non significa malmenare la nuova Amministrazione, significa far notare che qualcosa non è adeguato non solo alle tasse che ogni cittadino paga ma, sopratutto, al decoro cittadino e per questo dovrebbe essere posta un'attenzione maggiore.
  
Che mi si risponda che bisogna impegnarsi di persona per dare una mano e rimboccarsi le maniche dando il proprio contributo alle difficoltà economiche del momento, beh, mi sembra del tutto ruffiano e lontano dalla realtà dei fatti...  capisco che ognuno si impegni quotidianamente a mantenere pulito e decoroso il proprio territorio, privato ad uso pubblico, che ci si debba impegnare anche per la pulizia delle intere carreggiate comunali mi sembra un po' troppo ardito, anche come richiesta!
Che poi a tali dichiarazioni si chieda, oltretutto, di commentare sottovoce ed in privato, facendo di fatto un bell'esame di coscienza, mi sembra oltremodo del tutto ridicolo.
  
A qualcuno, forse, sfugge il significato del termine discussione costruttiva e, sostanzialmente, fintantoché rimarrà chiuso tra le righe dei propri aggiornamenti di stato, a pochi amici riservato, non potrà che sortire i "mi piace" cercati e le ironie di pochi.
Seppure io rispetti, pur senza comprenderlo, il loro desiderio di non cimentarsi con l'altrui pensiero e le altrui conoscenze, ritenendo se stessi e quanti a livello istituzionale sostengono e difendono a spada tratta su tutto e da tutti più magnanimi e più tolleranti degli altri "opinionisti" a lor dire gratuiti e menagrami, vorrei umilmente ricordare che proprio perché facenti tutti parte dello stesso paese, nonostante l'altisonante dicitura "Città", tutti conoscono tutti, tutti sono amici di tutti e tutti ambiscono al bene di tutti, anche coloro che mettono le pulci all'orecchio amministrativo e gestionale della cosa, della Cultura e del territorio pubblici.
Mi scuso della prolissità e ringrazio per la gentile attenzione.
        
 
  

Maria Giovanna Geromel

  

 
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