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Sabato
2 agosto
2014

 

Nostra maxima culpa

Cosa raccontano le canne del Musestre
Geromel: "Non scarichiamo le colpe su altri. Siamo sicuri della qualità del tempo dedicato ai figli?"
  
Caro direttore,
per anni nella piazza del capoluogo Roncadese, divenuto nel tempo città, si è giocato a nascondere sotto il tappeto buono, insieme alla polvere e alle magagne pubbliche, il fatto che oggi come sempre si beve, si fuma, ci si droga, ci si impasticca.
 

Anzi, ti dirò di più, ai nostri tempi i "tossici", per lo più amici e conoscenti, erano riconoscibili, visibili a tutti visto il tipo di stupefacente cui d'abitune si affidavano e, salvo rarissime eccezioni, ti tenevano ben in guardia e lontana da esperienze che loro stessi sapevano essere distruttive.
 
Ho frequentato, come tutti, la piazza in quegli anni di deleterio annullamento senza aver mai avuto la minima tentazione di provare a distruggermi.... ci mettevo già del mio con le mie "amate" sigarette.... e senza che mai, e dico mai, nessuno dei tanti amici votati all'annientamento mi proponesse alcunché.
   

Oggi è diverso, ma non oggi in senso strettamente temporale, oggi inteso come un lasso di tempo assai lungo, da quando cioè è finito l'uso dell'eroina, i cui effetti non potevano passare inosservati a nessuno, e sono subentrate cocaina, un tempo riserva personale di ricchi facoltosi, pasticche di vario genere e composizione, senza mettere nel conto l'alcool e la tornata in auge dello spritz, quello stesso che in tempi ormai lontani "Toni" Andreazza serviva rigorosamente bianco e Sergio "Grillo" macchiato di quel liquore rosso che si faceva appositamente fare per renderlo migliore e più appetibile.... ma noi eravamo ancora troppo giovani e per nulla avvezzi agli alcolici.
Quanto da te scritto nell'articolo su Roncade.it, non mi stupisce minimamente, non almeno nel fatto in sè.
Io sono, personalmente, per la liberalizzazione della cannabis e non solo a scopo terapeutico.
 

Quello che più mi fa specie è la constatazione di ragazzini, perché altro non sono, in età di medie inferiori che sembrano essere orfani.
Come ??? Non sai dove è e cosa fa tuo figlio dodicenne o tredicenne, seppure in periodo estivo, alle dieci/undici di sera ???
Inoltre, cosa gli hai saputo dire, se gliel'hai detto, degli eventuali danni che la "canna" può avere su un ragazzino così giovane d'età e di fisico ???
Mi sembra la storia di quei genitori che si ritrovano la figlia undicenne incinta...."ma non pensavo fosse già giunto il momento di parlarle di "certe"cose"...ma avevano il fidanzatino che girava tranquillamente per casa da un anno o due.....
  

Ripeto, sono antiproibizionista, quindi rifuggo da tutto ciò che può essere vietato per salvaguardare chi, al contrario, dovrebbe essere edotto a dovere in tempi non sospetti, e seguito passo passo in tempi sospetti.... avendo figli è quanto, faticosamente ed attirandomi il loro odio adolescenziale, faccio quotidianamente.
Vietare senza un minimo di dibattito e spiegazione, non serve a nulla, oltretutto che come hai ben detto tu, dipende sempre dal cognome che porti al momento dell'accertamento da parte delle forze dell'ordine... era così in passato, anche se allora qualche moto di ribellione l'avevamo anche noi poveri mortali e pure innocenti, ed è in particolare così oggi.
  

Il punto, a mio parere, sta solo nel non sentirsi in dovere di scaricare le colpe su altri, indifferentemente sulla polizia locale, sui carabinieri, sul parroco che non c'è, sul sagrestano che non c'è mai stato o sulla perpetua che, senza parroco, non avrebbe ragione d'esserci, sulla scuola, sulla società o sul sistema !!!
La colpa è nostra, di noi genitori, che al di là del tempo che possiamo dedicare ai nostri figli, non ne valutiamo adeguatamente la qualità!
Io per prima !!!
 

Grazie
  

Maria Giovanna Geromel

  

 
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