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Sabato
23 luglio
2014

 

L'insostenibile leggerezza dei Like

Geromel: "Non si negano a nessuno anche se non si legge o capisce"
Auspico che chi abbia opinioni coerenti e forti trovi il coraggio di non abbandonarle all'oblio dei social network
  
Caro Direttore,
ho letto il "Mayday" del 19 luglio scorso e non posso che concordare con le tue considerazioni e conclusioni.
Constato personalmente la veridicità di quanto da te sostenuto con i modestissimi scritti che pubblico sul blog e che non venissero condivisi su fb, pur avendo un cospicuo numero di lettori, nessuno commenterebbe.
  
I "Mi piace", come ben sottolineato, non si negano a nessuno e sono spesso elargiti dopo essersi fermati alla lettura del titolo o, al più, del sottotitolo, persino certe brevissime note postate su fb denotano che l'articolo non lo si è letto affatto o lo si è letto a tal punto superficialmente da non averne colto il senso.
  
In fondo temo viga la paura di essere pubblicati e che persone al di fuori della propria cerchia di amici e conoscenti di facebook possano leggere quanto pensato e scritto...un didascalico commento su fb può anche passare inosservato ai più, una lettera o un articolo o un commento postato sulla pagina web di Roncade.it potrebbe, al contrario, suscitare qualche imbarazzo vista la grande quantità di lettori che negli anni il tuo giornale ha saputo raccogliere.
Per questo, meglio leggere ed eventualmente discuterne nel segreto delle proprie stanze, tra pochi intimi, che non si sa mai.
 
Forse anche in virtù del fatto che coerenza e forza nelle proprie opinioni e nel proprio personale pensiero, sono "perle rare" che in pochi possiedono, pronti come sono, nella stragrande maggioranza dei casi, a cambiar bandiera, parrocchia, divisa.
E quello che si scrive, rimane, per sempre.
 
Ciò detto però, seppur non potevi scegliere frase migliore per titolare questo tuo articolo (anche se dubito saranno molti coloro che alzeranno la mano e ricorderanno da quale pensiero più lungo è stata estrapolata, per la propensione di cui sopra) non possiamo neppure dar ragione a Roy Batty quando concludeva " È tempo di morire".
Considerando Roncade.it un bene prezioso per conoscere fatti e situazioni riguardanti il nostro territorio altrimenti destinati alle infruttuose e sterili discussioni private o, peggio, volutamente lasciate cadere nell'oblio perché meno se ne parla meglio è, auspico che la gran parte dei fruitori del giornale colgano il tuo invito e si espongano pubblicamente nei commenti e nell'espressione delle proprie opinioni che possono essere motivo di civile dibattito, di confronto, di reciproca acquisizione di informazioni, di approfondimento di argomenti, in una formula importantissima che, come ben si sa, non prevede censura.
 
Grazie

  

Maria Giovanna Geromel

  

 
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