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Martedì
18 marzo
2014

 

Vietato suonare l'organetto dalle 13,30

Geromel: "Le regie disposizioni sui rumori molesti"
A proposito del senso di responsabilità che il cittadino dovrebbe avere nei rispettare i regolamenti
  
Caro Direttore,

nel leggere l'amara conclusione del Sig.Zanata al suo articolo di oggi, mi sono tornate in mente le parole di una splendida canzone di Giorgio Gaber .
Da firmataria di "Campagna vera", infatti, non posso che sottoscrivere in toto quanto sostenuto nell'articolo stesso e notare, non senza un certo conclamato rammarico, come i problemi quando non ti toccano direttamente e da vicino, possano cadere nell'indifferenza pressoché generale.
Cosa importa se l'aria diventa irrespirabile, se il territorio viene devastato e martoriato, se il cibo che arriva sulle nostre tavole non è così sano come si crede, l'importante è che il tutto avvenga un po' più in là del nostro piccolo, personalissimo, orticello e non sia troppo vicino a noi da vedere e da sentire. Sui video suggeriti, poi, basta non guardarli !

E così una campagna che, pensavo, avrebbe avuto il convinto sostegno di tutti, ha raccolto 500 firme, numero rispettabilissimo se si considera la restia disponibilità popolare a sottoscrivere qualunque cosa, del tutto deludente, dal mio punto di vista, se rapportata ad una cittadinanza di quasi 15.000 abitanti.

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Per questo, credo, anche interrogati uno ad uno sul comportamento da tenere in caso di costruzione di una porcilaia o di una discarica vicino casa, i cittadini risponderebbero, indignati, che mai l'accetterebbero e che, anzi, si mobiliterebbero con ogni mezzo possibile per bloccarne l'esecuzione.....
.....Se si trattasse di casa loro, trattandosi di casa d'altri la situazione cambia.
Aria, acqua, territorio e cibo, però, non si possono relegare ad una zona ben delimitata e, per questo continuerò a sostenere questa campagna, per quel senso di appartenenza che impone di salvaguardare tutti per salvaguardare se stessi.

Concludo, riferendomi alle parole del Sindaco sul senso di responsabilità che il cittadino dovrebbe avere nei confronti di chi contravviene ai regolamenti, con un aneddoto che la dice lunga sugli strumenti che lo stesso ha a disposizione per evitare di disturbare la polizia locale....
Qualche anno fa, esasperata dalla consolidata quanto anarchica abitudine dei vicini di dedicarsi al taglio di erba e siepi in orari a dir poco improbabili, e dopo averlo più volte fatto presente agli stessi, mi sono recata dai vigili urbani alla ricerca di una copia del regolamento comunale in materia di disturbo della quiete pubblica.
Dopo un iniziale tentennamento, mi è stata consegnata una fotocopia che tra le varie cose, recitava : "REGIO DECRETO: dalle ore 13.30 alle ore 15.30, viene fatto obbligo di tenere i cavalli al trotto e non al galoppo sulla pubblica via. Viene altresì fatto divieto agli organetti di piazza di suonare nel medesimo orario".
Ora, non ricordo se le parole erano in quest'ordine preciso, ma vorrei chiedere al Sig.Sindaco cosa avrebbe potuto rispondermi uno dei miei vicini nel leggere queste "recenti" disposizioni !!!

Grazie

  

Maria Giovanna Geromel

  

 
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