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Martedì
14 gennaio
2014

 

Trecentomila o vai in galera

Storia fantasiosa in un paese lontano lontano
Il Gran Gendarme mi sequestrò una pistola scacciacani rotta. Poi fece uscire l'assistente, chiuse la porta e disse...
  
Driinn

Buongiorno
Buongiorno, lei non mi conosce. Vengo dalla vicina città di Silisburg, in questa stessa contea, e volevo raccontarle una storia

Prego, si accomodi. Un caffe?
Grazie

Di cosa si tratta?
E' una storia di tanto tempo fa, più di 30 anni. Protagonisti siamo io e il Gran Gendarme di allora della contea. Ho letto che anche lei lo conosce

Eh, lo conosciamo in tanti. Ma prego, dica, dica
Ebbene, deve sapere che dove abito io all'epoca era tutta campagna. Io lavoravo di notte in fonderia e, durante il giorno, succedeva che gruppi di cani randagi venissero ad abbaiare vicino a casa mentre riposavo

Allora?
Allora sono andato nel negozio del signor Virgilio per comperare una scacciacani. Aveva due modelli. Uno da duemila lire e uno da 2.500 lire. Ho scelto questo

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Sì, ma il Gran Gendarme?
Ci arrivo. La pistola l'ho usata per un po', poi si è rotta e le cartucce, ha presente le capsule gialle delle pistole giocattolo? Ecco, le stesse. Le cartucce, dicevo, non scoppiavano più. Allora l'ho riposta su uno scaffale nel ripostiglio e non ci ho più pensato. Fino al giorno in cui...

Cosa accadde?
Una signora mia vicina di casa trovò in un vaso da fiori un oggetto metallico cilindrico che a lei sembrò un proiettile. Allora chiamò la gendarmeria. Era sabato. Il Gran Gendarme iniziò a girare per tutte le case del vicinato per vedere se qualcuno possedesse un'arma che si potesse caricare con quelle pallottole. Suonò anche alla mia porta ma io non c'ero. Aprì mia moglie e disse che di pistole in casa non ne avevamo. Uno dei miei bambini mostrò al Gran Gendarme la sua pistola giocattolo e anche la mia scacciacani arrugginita. Non lo avesse mai fatto...

Perchè?
Perchè il Gran Gendarme ordinò a mia moglie di riferirmi che mi sarei dovuto presentare in gendarmeria il lunedì successivo. E si portò via la pistola

Prosegua, sia gentile. La storia mi appassiona
Preoccupato, confidai l'accaduto ad un amico di questa città, il quale mi tranquillizzò. Mi disse che con il Gran Gendarme ci si mette sempre d'accordo. In che senso? Chiesi. Lo vedrai, rispose.
Sta di fatto che il lunedì mattina andai in gendarmeria e lo trovai ad aspettarmi

Comincio ad immaginare. E' una storia che somiglia ad altre che mi hanno raccontato. Ma l'ho interrotta. Vada avanti. Altro caffè?
No, grazie. Dunque, dicevo, c'è il Gran Gendarme che mi fa entrare nel suo ufficio, fa uscire l'assistente e comincia ad alzare la voce. Dice che quella pistola è illegale, che manca il tappo rosso, che avrebbe potuto venirmi ad arrestare in fabbrica. Io impallidisco. Dico che è un oggetto da duemilacinquecento lire, rotto, e per giunta buttato fra i rottami di un ripostiglio

E lui allora, scommetto che...
Eh bravo. Mi legge nel pensiero. Lui allora mi dice che le cose si possono sistemare e chiudere lì con qualche banconota

Trecentomilalire vero?
Esatto. Come fa a saperlo?

Lasci stare, evidentemente è la tariffa standard. Comunque, gliele ha date?
No. Primo perchè non le avevo con me. Secondo perchè avevo cinque figli di cui uno solo che lavorava. Terzo perchè queste cose non sono concepibili. Sa, io da militare di leva ho fatto la guardia al Quirinale con Giovanni Gronchi. Uno di quelli che hanno scritto la Costituzione

E dunque?
L'articolo 54 dice 'I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore'. Mettere in tasca trecentomila lire in cambio dell'impegno a non denunciare non mi pare molto in linea

Andiamo avanti
Andiamo avanti due anni e non succede niente. Un bel giorno mi arriva una convocazione in Tribunale. Devo cercarmi un avvocato, vado da un amico e alla data stabilita ci presentiamo alla Corte. Naturalmente c'è anche il Gran Gendarme che spiega il perché e il percome della denuncia nei miei confronti

Com'è andata?
E' andata che il giudice mi mostra da lontano quella che sembrava essere la mia pistola, un suo collega la prende e riconosce che funziona. Mi chiedono se è mia e io dico che probabilmente si ma che se è la mia di certo non funziona per niente. Faccio per raccontare la storia delle trecentomila lire ma mi zittiscono

Conclusione?
Condanna a diciotto mesi per detenzione illegale di una pistola. Scacciacani e rotta

E' andato in appello?
Si. Pena confermata e senza discussione

A chi l'ha raccontata questa storia?
A molti, compreso il nuovo Gran Gendarme. Ma non ci sono testimoni ed è passato troppo tempo

Sa che questa cosa non la posso scrivere con tutti i dettagli che mi ha detto, vero?
Lo so, lo so. Gliel'ho raccontata per solidarietà, visto che anche lei... Vabbè. Pazienza. Grazie per il caffè.



Nota per gli studi legali sempre all'ascolto: la storia qui raccontata, con tutti i suoi personaggi, è dalla prima riga all'ultima frutto di fantasia. Di un incubo, per meglio dire

  

Roncade.it

  

 
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