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Sabato
22 marzo
2014

 

Barca in secca

Gatto: "Il Pd impantanato in riunioni inconcludenti"
Mancano programmi ed il nome del candidato sindaco della "civica". Soprattutto, non si è deciso chi deve decidere
  

"Gatto, ghe xeo novità? Mi me par tuto fermo..."

Domanda ormai ricorrente ogni volta che mi affaccio in in bar o mi sposto a piedi sotto il portico:
Mi viene da rispondere che non so nulla e, come altre volte, di rivolgersi alla segretaria di circolo del PD o a qualcuno più vicino ai vertici. Poi mi rendo conto che non c’è nulla da non dire nel senso che nulla apparentemente sta succedendo se non quello che si sente per strada, che è sempre molto vago ma contiene sempre dei fondi di verità. Fondi di verità che spesso sembrano innervosire chi sta “lavorando” (si ritiene) a strategie che nell’ambito della nuova (vecchia) civica portino un nuovo o tanti nuovi candidati sindaci.
 

Ma in questo momento io non faccio parte di alcuna civica, sono tesserato del PD locale e quindi non dovrebbero interessarmi dinamiche “esterne” al circolo se non quando richiedano un impegno politico amministrativo al circolo stesso. Il quale deve poi determinare quel che vuol fare.

Apparentemente il PD potrebbe aderire alla vecchia/nuova civica che ha fatto un lunghissimo percorso di 3-4 mesi circa e circa 5 riunioni pubbliche per la costruzione di un programma e di una squadra. Il PD, come partito, sta attendendo novità che non si sono ancora concretizzate in una proposta di programma e nemmeno nella cosa più importante… il nome del candidato sindaco.

Solo che per alcuni, e per questo tipo di elezione amministrativa, quel nome è importante, quasi fondamentale. Per questo l’elezione diretta del sindaco funziona benissimo.

Ad oggi è emersa la disponibilità di Chiara Tullio che è ancora in attesa che qualcuno le dica se è l’unica o meno posto che nelle riunioni del circolo le idee sulla sua candidatura mi sono apparse molto chiare in senso positivo ancorchè mai messe al voto.

Già, perché si rimane in attesa delle valutazioni che sta facendo la vecchia/nuova civica la quale vuole essere “aperta” alla società civile oltre i partiti. Benissimo. Per questo il nome del sindaco è una garanzia per un elettore e cioè perché deve essere in grado coordinare, sintetizzare, amalgamare diverse sensibilità ma soprattutto deve essere in grado di “fare”. Come queste valutazioni verranno fatte, a mia precisa domanda intesa ad ottenere una spiegazione sul metodo, non vi è stata risposta da coloro che con questa civica “dialogano” una volta come assessori, un’altra come componenti del direttivo ed un’altra come componenti della civica.

Scusate ma per me ad oggi, sabato 22 marzo 2014, con le elezioni il 25 di maggio e le liste da presentare il 25 di aprile, è un po’ troppo.

A Chiara Tullio si è aggiunto Ivano Sartor, che, lo dico chiaro e tondo, è un mio carissimo amico e sulla cui onestà intellettuale metto la mano sul fuoco, che rappresenta comunque una fortissima identità di centro sinistra ma con riconosciute capacità sia di qua che di là. Ha deciso di esporsi anche lui personalmente, con una sua lista, nonostante abbia espresso più volte l’apprezzamento verso Tullio (che questo apprezzamento l’abbia danneggiata?) che vedeva benissimo nel ruolo di nuovo sindaco, un po’ inesperta forse (si è mai pronti per fare il sindaco?) ma molto promettente; dopo aver visto il suo nome proporsi in modo così chiaro e limpido, dopo aver visto il consenso evidente che ne è derivato, e dopo aver visto per contro il traccheggiamento che onestamente mi sento di ammettere di rilevare io stesso, quando invece le cose agli “esterni” appaiono così logiche, probabilmente ha capito o pensato, come ammetto di aver pensato io stesso, che la candidatura Tullio a qualcuno così logica non pare.

E non mi si venga a dire che potrebbero esserci altri candidati… in attesa di cosa io mi domando, di quale investitura e proveniente da chi, tale mantenere un tale riserbo su modalità e nomi stessi, che francamente, in epoca di primarie, che tutte le legittime aspettative potrebbero (potevano) appianare senza attriti ma chiaramente ed alla luce del sole, appaiono perlomeno inspiegabili (perché al peggio non voglio pensare).

Non vi è competizione senza “scontro” e non vi è dubbio che per fare il sindaco la competizione ci sia perché i sindaci non li porta la cicogna, immagine mammona di qualcuno che toglie le castagne dal fuoco.

Ad oggi mi sento liberissimo di fare le mie valutazioni, di fare le mie scelte (le civiche “aperte” non mancheranno di certo), di dire che ad oggi non si sa chi e come deciderà chi sia il candidato sindaco della vecchia/nuova civica che nel frattempo ha inserito in un ipotetico programma una nuova voce “imprenditori che stanno programmando interventi sul territorio”.

Confesso infine che la parola che spesso viene usata e cioè “noi” nel descrivere chi deciderà il candidato sindaco mi lascia perplesso….. NOI chi? E nel noi come si iscrive il circolo del PD? Niente partiti? Benissimo…. Solo valutazioni a titolo personale…. benissimo così sarà.

Il Pd naturalmente si è riunito varie volte, aveva fatto intendere che una decisione sarebbe arrivata lunedì scorso, il 17 marzo.
Qualcuno ha sentito qualcosa in giro?

  

Paolo Gatto

  

 
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