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Sabato
27 settembre
2014

 

Ah, gli 80 euro

Scintille fra Zottarelli e un suo consigliere sul bonus di Renzi
Il sindaco: "Politiche nazionali senza esito". Mazzon: "Mi dissocio da questa sistematica denigrazione". Pd zitto
  
Di lotta e di governo.
Chi sia riuscito a non intorpidirsi venerdì sera, durante il Consiglio comunale di Roncade. avrà colto un lieve e non banale stridore nelle diverse interpretazioni dell'operato del Governo fra il sindaco tecnicamente Pd, Pieranna Zottarelli, ed il consigliere di maggioranza, Giovanni Mazzon.
In sintesi, parlando di soldi supplementari che Roncade deve lasciare alle casse centrali (47 mila euro e rotti in più rispetto allo scorso anno) Zottarelli ha espresso la “assoluta contrarietà al sistema normativo di Matteo Renzi” che rende vana la virtuosità del nostro Comune e che attinge da questa e molte altre amministrazioni risorse per “politiche nazionali che non hanno esito”, ivi incluso il bonus di 80 euro nella busta paga dei lavoratori dipendenti a partire dallo scorso mese di maggio.
  
Sul tema ha però preso poco dopo le distanze Mazzon. “Mi dissocio formalmente – ha detto – da questa sistematica denigrazione degli 80 euro”. Presto per giudicare, insomma. Trecentoventi euro lordi percepiti in più in quattro mesi non possono aver già messo in moto effetti misurabili sulla dinamica dei consumi interni.
La difesa di Renzi, va rilevato, è stata fatta da un consigliere ed ex assessore solitamente razionale e caratterialmente refrattario alle prese di posizione evidenti. Non dal suo capogruppo che è pure segretario del partito del premier.
  
Mazzon probabilmente non sapeva che, appena poche ore prima, la stessa identica astensione di giudizio per il troppo poco tempo trascorso dall'attuazione del provvedimento era stata espressa a Venezia, in modo condiviso, da Roberto Zuccato, Giuseppe Sbalchiero e Massimo Zanon, leader regionali, nell'ordine, di Confindustria, Confartigianato e Confcommercio. Vale a dire le principali categorie economiche e dunque quelle più attente ed interessate a comprendere la bontà o meno di ogni singola nuova manovra legislativa. “Gli effetti degli 80 euro si potranno vedere a medio e lungo termine – aveva detto Zuccato – e nell'immediato possono essere serviti a qualcuno per pagare qualche bolletta, ad altri per metterli in un salvadanaio eroso da sei anni di crisi. Se qualcuno sostiene che non sono serviti chiedo: e se non ci fossero stati?”
  
Il sindaco, tuttavia, è pure andato oltre, annunciando che venerdì prossimo un certo numero di Comuni della Marca, quelli che più lamentano la contrazione dei trasferimenti, si attrezzeranno per muovere “un'azione legale contro lo Stato”. Da verifiche odierne risulta però che in quella data è prevista sì una riunione dei sindaci ma che fra i cui punti all'ordine del giorno quello della battaglia giudiziaria nei confronti del Governo compare quale un'ipotesi intesa come extrema ratio. Modo forbito per dire assai remota.
  
Domanda: che senso hanno queste bordate di Zottarelli all'indirizzo di Palazzo Chigi – e che non mancano di imbarazzare un po' i suoi stessi uomini (le donne pare di no, e se “uomini” qui è al plurale c'è un perché) - in un'assemblea cittadina convocata su temi un tantino più semplici e locali?
        
 
  

Roncade.it

  

 
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