TIT.jpg (17099 byte)

FB.jpg (3148 byte)

TEL.jpg (7572 byte)
   
Martedì
18 febbraio
2014

 

Dubbi sulla Citizen satisfaction

Perchè le domande cambiano e non si può rilevare la tendenza?
Per l'indagine la sicurezza non è un problema. Servizi inefficienti per un roncadese su tre e analfabetismo digitale al 18,4%
  
Citizen satisfaction, dopo qualche insistenza sono state pubblicate l'indagine del 2012 e, a distanza di una decina di giorni, anche quella per il 2013.
L'amministrazione fa sapere che quelle dei due anni precedenti non ci sono perchè, per risparmiare, non sono state commissionate.
Argomento accettabile, naturalmente. Meno comprensibile è il perchè fra il 2012 ed il 2013 le domande rivolte al campione di intervistati siano state in buona parte diverse.

Al di là delle richieste di valutare la bravura degli operatori e degli uffici, storicamente sempre abbondantemente sopra la media del sette, con sforamenti fino al nove - e dunque ormai inutile da rilevare - nel 2013 non si è dato seguito alla ben più utile analisi degli "aspetti da potenziare" (pagine 15 e 16 dell'indagine 2012). Cioè il capitolo che meglio degli altri potrebbe dare indicazioni, in sede di definizione del programma, alle forze che si confronteranno alle amministrative di maggio.

Forse si ritiene che nell'arco di un anno la percezione di quello che non va non possa cambiare. Magari a livello macro può anche essere vero, ma la tendenza - cioè la variazione in meglio o in peggio dei singoli settori indagati - anche se contenuta, fornisce sempre indicazioni importanti.

ANALF.jpg (26426 byte)

Non è la stessa cosa, ovviamente, in termini di affidabilità scientifica, ma il piccolo sondaggio da noi proposto in questi giorni qualche dubbio lo deve porre.

Come mai, ad esempio, nella Citizen satisfaction 2012 il tema della sicurezza e della microcriminalità è tra gli ultimi fra i temi critici (ne hanno parlato solo il 2,9% degli intervistati) mentre nel nostro test si colloca, ad oggi, al secondo posto, con il 21%, fermo restando che, in entrambi i casi, c’è convergenza sul fatto che lo stato delle opere pubbliche e della loro manutenzione sia nettamente prioritario?
E cosa è successo, nel 2013, per ritenere di non toccare più il tema della sicurezza (se non attraverso una domanda che restituisce un risultato secondo il quale Roncade è considerato “sicuro” per oltre il 94% degli intervistati)?

Per concludere con uno sguardo all'indagine 2013, ad ogni buon conto, spiccano almeno due aspetti degni di qualche perplessità.

Uno: quasi un intervistato su tre non ritiene efficienti i servizi locali, il che dovrebbe essere in contrasto con le valutazioni invece molto lusinghiere verso il personale che opera nel municipio. Se i due dati possono non contraddirsi ci sarà senz'altro qualche valida ragione ma andrebbe spiegata. La mera riproposizione del .pdf prodotto da Quaeris, senza un'interpretazione dei dati (che dovrebbe venire dall'Urp, essendo ogni spiegazione un servizio di relazione verso il pubblico) è una forma finta e pressochè inutile di trasparenza.

Due: il sito web comunale è usato appena dal 27,1% della popolazione e c'è uno zoccolo imbarazzante di cittadini (18,4%) che ancora non usa internet (la questione dell'Adsl che non arriva è un alibi fasullo: per sette anni, dal 1999 al 2006, abbiamo gestito quotidianamente Roncade.it con un primitivo modem a 56k senza alcun handicap). Per cui esiste un livello di analfabetismo digitale che, oltre a conclamare una condizione di arretratezza, nella progressiva virata verso la fornitura di servizi per via telematica non può non essere messo in relazione con la percezione della qualità stessa delle prestazioni pubbliche.

  

Roncade.it

  

 
Condividi su Facebook