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Martedì
25 novembre
2014

 

Cartacaramella secondo Deborah

Prefazione al libro di Paolo Marta
Se ne parlerà sabato prossimo, 29 novembre, alle 18, nel Castello di Roncade. Presenti, oltre al'autore, anche la campionessa
  
Prefazione di Deborah Compagnoni
Campionessa olimpionica di sci alpino
  
Cartacaramella è uno specchio.
Ognuno di noi può sicuramente trovare in lui qualcosa che gli appartiene.
Dipende esclusivamente dall’onestà con cui siamo disposti a viverlo. Al resto, fidatevi, ci pensa lui.
  
Proprio per questo credo che la sua storia possa essere interessante ed attraente non solo per i bambini, ma anche per gli adulti.
D’altro canto il linguaggio delle favole è per definizione universale e ben si presta ad offrirsi ad un palcoscenico ampio, senza distinzioni.
  
Cartacaramella mi è simpatico.
Se è vero che è un incantesimo ad obbligarlo ad intraprende il suo percorso, per cui non ha il merito di scegliere, è pur vero che affronta da solo tutti gli ostacoli che via, via incontra. Può fare appello e contare solo sulle proprie forze. Ed è così che scopre qualità che nemmeno lui sapeva di possedere.
Queste sono le conquiste vere, quelle che rimangono e che ci fanno crescere.
Le sue emozioni mi ricordano l’intima soddisfazione che deriva, al di là della sconfitta o della vittoria, dall’impegnarsi in modo onesto e pieno, l’appagamento per “averci provato”, la dignità di non dichiararsi mai sconfitti.
  
Sono convinta che la pratica sportiva (non importa a quale livello) e più in generale il “buon fare”, siano una fonte privilegiata di questo modo di sentire e di vivere. Un rapporto diretto, semplice e pulito con la realtà, dove non c’è spazio per le scuse e le illusioni.
  
Cartacaramella è un amico.
Da portare nel proprio cuore, per non dimenticare che la strada che conduce alla conoscenza vera di se stessi non ha fine e va percorsa per il semplice gusto di farlo.
Giorno dopo giorno, con il sorriso sul volto.
  
         
 
  

Roncade.it

  

 
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