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Mercoledì
30 luglio
2014

 

Canne sul Musestre

Non tutte da pesca. Gli avvistamenti si moltiplicano
Dal parco nel capoluogo al sagrato della chiesa della frazione. Di giorno e di sera, pure d'importazione
  
Canne o spinelli. Grossomodo sono la stessa cosa. E' reato venderli ma non fumarli, anzi. Fare due tirate fra amici sembra diventato un passatempo abbastanza diffuso, a Roncade. Di giorno e di sera, nel Parco del Musestre o sul sagrato della chiesa di Musestre. Il Musestre ispira, soprattutto i minorenni, magari freschi di licenza media.
  
Le considerazioni come sempre oscillano fra il "cosa vuoi che sia, chi non l'ha fatto. Ragazzate", il "se lo devono fare lo facciano altrove perchè non è un buon esempio" e il "con tutti i carabinieri e i vigili che abbiamo a Roncade è possibile che queste cose le lascino fare?" Anche perché, oggettivamente, non è che gi indiziati siano sconosciuti.
 
Nomi, cognomi e genitori sono noti, due chiacchiere informali con i familiari male non farebbero. O magari sono già state fatte e sono cadute nel nulla, è noto che molto spesso nelle case si tende a rifiutare il dato e si stenta a credere.
 

Gli spinellomani di Musestre, poi, mica sono "nostri". Vengono da Quarto d'Altino. Vero che un presidio di un parroco in carne ed ossa a Musestre non c'è più da tempo e vero che, alla fine, a parte schiamazzi, bravate e qualche fumatina, i ragazzotti non fanno.
Tuttavia, dato che è stato scelto di trasformare il ponte sul Sile in un cordone ombelicale fra i due municipi l'andazzo sarebbe meglio fosse corretto.
Frutto solo di noia e sciatteria? Può darsi, ma come indicazione di infelicità nascoste non è mica poco.
 
Ora pare arrivino i rinforzi. Una candidata di Musestre, prima fra i non eletti di maggioranza, è attesa per un subentro ad un prossimo dimissionario diventato consigliere per esigenze strategiche esterne. No pasaran.

  

Roncade.it

  

 
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