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Giovedì
18 dicembre
2014

 

Aiuto, si riproducono!

Le bobine volanti di via Roma raggiungono piazza del Municipio
E' un'invasione, ne saremo soffocati. Prevedere delle prese a terra era uno sforzo davvero improponibile?
  
Era inevitabile.
A stare così vicine tanto a lungo le bobine volanti roncadesi si sono riprodotte.
Le ultime le abbiamo viste spuntare qualche giorno fa, in occasione della manifestazione "Un portico agli artisti", sopra la piazza del Municipio.
 
Se quelle lungo via Roma, ci è stato detto, spariranno quando, con la ristrutturazione del corso del centro storico, saranno predisposte delle prese a livello del suolo, queste nuove, nate su una piazza realizzata appena una decina d'anni fa, chi le toccherà più?
 
Certo, per il progettista (sì: lo stesso genio che ha concepito Rio Sartor) sarebbe stato inimmaginabile pensare che una piazza potresse ospitare eventi con fabbisogni di allacciamento elettrico. A chi può venire in mente?
E se non è riuscito a pensarci, come si può pretendere che fosse in grado di dotare il corso d'acqua artificiale di pompe idrauliche idonee a garantire un flusso adeguato?
O, semplicemente, produrre lo sforzo di immaginazione per prevedere che il suddetto Rio Sartor avrebbe avuto un ricorrente problema di pulizia, visto che le foglie degli alberi attorno - ebbene sì, facciamocene una ragione - hanno il brutto vizio di seccarsi e cadere in terra e anche nell'acqua?
  
Fare una class action e costituirsi parte civile contro chi ha fatto la piazza, chi ha dato il via libera e chi, infine, insiste nel deturpare un ambiente di decoro istituzionale con orrendi cavi arrotolati perfino sulle piante (scommettiamo che resteranno lì fino al verdon-day?), sarebbe una grande tentazione.
   
    
    
    
    
 
  

Roncade.it

  

 
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