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Venerdì
12 settembre
2014

 

Affinché nulla cambi

Biral: "I roncadesi tutto vogliono tranne questo"
Sarà così per sempre. Chi chiede non ha risposta, chi sbaglia non si scusa, chi ruba lo rifarà. E così l'orgoglio muore
  
Gentilissimo direttore,
  
come moltissime altre volte ci ho girato attorno prima di scrivere.
Leggendo come sempre i vari articoli, segnalazioni e commenti nel sito di Roncade mi rendo conto che il filo conduttore, a mio avviso è uno solo: nulla è cambiato. Nulla cambia. Nulla cambierà mai. I roncadesi NON vogliono che cambi alcunchè.
 
Vorrei scrivere che leggendo le giuste lamentele sul restauro della chiesa di San Cipriano o del dissesto delle vie di Roncade non portano a nulla: era cosi dieci anni fa e sarà cosi.
Vorrei scrivere che ho inviato tre mail con ricevuta di risposta all’assessore competente per capire se le voci di corridoio che indicano lo spostamento degli ambulatori dei medici verso San Cipriano sono vere: non ho mai avuto risposta.
Vorrei scrivere che i vari politici, assessori e consiglieri sono pronti arrogantemente a rispondere nei mezzi di informazione sotto elezioni o si permettono di dire di utilizzare i mezzi corretti: ma poi nessuno risponde.
Vorrei scrivere che non ha senso interpellare chi di dovere se poi, tanto, lo stesso non risponde se non prima delle elezioni. Meglio chiudere il sito del comune di Roncade con relative caselle di mail: a cosa servono? A nulla.
 
Vorrei scrivere che circa un anno fa avevo fatto un articolo proprio sul sito di Roncade, in cui chiedevo che alle elezioni comunali i candidati dicessero NON quello che promettevano di fare per farsi eleggere, ma quello che avrebbero fatto con la situazione attuale (prima di essere eletti) e se non mantenevano che lasciassero.
Il buon padre di famiglia dice ai figli quello che può realmente fare e non promette cose che poi non può fare con la scusa che non ci sono i soldi. Lo si sapeva benissimo anche prima che non c’èrano.
Anche se poi questi per manifesti, volantini, cene, corriere etc.. in campagna elettorale ci sono….. mah….
E quando ho scritto questo articolo , sono stato pubblicamente zittito come “faccetta d’angelo con fantasiose idee”.
  
Vorrei scrivere che la nullità assoluta degli ultimi dieci anni ora si protrarrà per altri cinque anni come minimo. Tanto come sempre in campagna elettorale si può promettere tutto e poi sparire nel nulla.
Vorrei scrivere che ci si preoccupa se apre o non apre un outlet mentre non si fa assolutamente nulla per la vita del paese.
Vorrei scrivere che se si vuole cambiare c’è la possibilità di farlo ma nessuno lo fa e lo farà mai.
Questa non è questione politica: è il fatto che nessuno vuole veramente cambiare. E se ha l’opportunità di farlo non lo fa e vota o si comporta sempre nello stesso modo da decenni.
Vorrei scrivere che se continuano a svaligiare case e negozi e si va dalle autorità ti dicono: “Non ci possiamo fare nulla”.
Se il postino ti lancia il pacco sul giardino per la terza volta (!!!!) invece di metterlo nella cassettina (rovinandolo ovviamente) e si protesta in posta ti dicono: “Magari la prossima volta staremo più attenti”.
  
Vorrei scrivere che per quanto si criticano, molti giovani avevano l’orgoglio della propria terra. Di appartenere a Roncade e alle tradizioni. Alla speranza che il territorio potesse migliorare.
Che se un’amministrazione commette un errore architettonico pure riconosciuto poi si proceda a correggere. Tutti sbagliano. Tutti possono correggere.
Vorrei scrivere che Roncade potesse essere un paese non perfetto ma di cui si va orgogliosi. Dove veramente si fa qualcosa per il cittadino. Dove qualcosa di positivo sia visibile. Dove si possa dire. "Qui si sta bene. Non vorrei andare via".
Non le scriverò tutto questo.
Non ha senso. Sarebbe l’ennesimo articolo che magari rimane pubblicato due giorni e poi cade nell’obblio.
  
Le scrivo solo che i roncadesi hanno bisgono che nulla cambi. Che nessuno paghi per le promesse non mantenute. Che la sicurezza sia un optional. Che il servizio al cittadino non esista. Che le beghe tra lasciare la poltrona dell’organizzazione di volontariato (volontariato????!!!!) o quella di assessore prevalga su fatti più importanti.
I roncadesi hanno bisogno che chi dovrà portare avanti le tradizioni se ne vada. Che il paese si popoli di persone non del territorio. Che la storia di Roncade nel tempo sparisca.
Continuare con la solita “politica” (e non è una questione di partito), con le solite beghe e con le solite chiacchiere.
 
L’ importante che nulla cambi. Che l’orgoglio di essere roncadesi muoia.
Buona lavoro a tutti.
E state sereni: nulla cambierà.
        
 
  

Gianluca Biral

  

 
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