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Giovedì
21 agosto
2014

 

La notizia è sempre l'albero che cade

Roncade fra i primi 176 comuni italiani per benessere. Ma...
La ricerca pubblicata dal "Sole 24 Ore" ci mette nel salotto buono. Tuttavia sarebbe il caso di studiarla meglio
  

C'è una ricerca, elaborata dal centro studio "Sintesi" e pubblicata dal "Sole 24 Ore", in cui sono stati studiati i comuni italiani non capoluogo e con più di 5 mila abitanti - in tutto 8.057 - per analizzare il loro "Bil", cioè "Benessere interno lordo", sulla base di una serie di indicatori.

Il "pacchetto" di parametri scelti, che potete trovare qui, spazia dal benessere banalmente economico a quello connesso alla qualità della vita in termini ambientali, dall'accesso alla cultura alla partecipazione civile, dalla sicurezza fino ai consumi di spettacoli teatrali e cinematografici e così via.
  

Alla fine ne è stata tratta una classifica di 176 comuni definiti "borghi felici" fra i quali, nella posizione 81, c'è anche Roncade. Gli altri della provincia di Treviso sono San Vendemiano (39),  Carbonera (67), Villorba (71), Istrana (72), Maserada (98), Quinto (121), Povegliano (142) e Mareno (168).

Risultato senza dubbio lusinghiero per il nostro comune ma che merita di essere analizzato con un po' più di attenzione. Per capire, cioè, quali siano gli aspetti che più di altri hanno abbassato la media e dunque sui quali sia più opportuno intervenire.

Roncade, si evince dalla graduatoria, si troverebbe più in basso (posizione 95) se dovesse essere misurata solo sotto il profilo ambientale (numero di automobili inquinanti, presenza di centraline di rilevamento della qualità dell'aria, raccolta differenziata, livello di urbanizzazione), e alla piazza n.100 per la voce "Rapporti sociali" (incidenza di stranieri, popolazione over 65, disoccupazione femminile e giovanile).

Ancora più in basso, alla posizione n.112, si troverebbe per il fattore "Insicurezza", dove si sono studiati il numero di automobili per lunghezza della rete stradale, la disoccupazione degli stranieri e l'incidenza dei furti (per avere un confronto, due comuni storicamente problematici e di frontiera sotto questo aspetto, come Dolo e Quarto d'Altino, si trovano alle posizioni, nell'ordine, 32 e 59).

Un posto più in giù, cioè al n.113, Roncade lo conquista per le "Condizioni di vita materiali" (reddito pro capite, aziende con procedure concordatarie o in fallimento, depositi bancari, etc.) per scendere infine molto in basso alla voce "Attività personali". Con questo indicatore la ricerca ha indagato su una serie di elementi che vanno dalla lettura dei quotidiani alle spese per teatri e cinema, dall'utilizzo di internet al numero di agenzie di viaggio fino alla pratica sportiva ed alla presenza di bar e di ristoranti. Qui Roncade non va oltre la piazza 155. Ancora un confronto, questa volta con la periferia della remota Belluno: Ponte nelle Alpi per questo aspetto è al posto n.49.

E' chiaro si tratta solo di suggestioni, per quanto su base scientifica. Andare più nel dettaglio, per capire un po' meglio di quali piedi andiamo zoppi, è naturalmente compito della politica locale. A meno di accontentarsi ed essere soddisfatti perché in Italia ci sono ottomila paesotti messi peggio.

Purtroppo il compito dell'informazione è quello di parlare delle cose che non funzionano, essendo quelle che funzionano da classificare come normalità. Altrimenti non avrebbe senso.
In altri termini, la foresta che cresce non è una notizia, un albero che cade sì perché è urgente capirne il motivo.

  

Roncade.it

  

 
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