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Venerdì
28 marzo
2014

 

Fusse che fusse la vorta bbona

L'Outlet-Arsenale si gioca un nuovo asso
Se non ci saranno complicazioni, ricorsi o malocchi la struttura potrebbe aprire nella prima metà del 2015
  
La scaramanzia è d'obbligo perché i via libera ottenuti negli ultimi 10 anni dal Gruppo Basso per far partire le attività nell'immobile detto “Outlet di Roncade”, a margine della Treviso-Mare, e poi vanificati dai giudici amministrativi, ormai non si contano più.
Questa volta, però, qualche promettente blindatura rispetto ai potenziali ricorsi dei concorrenti pare esserci e la Conferenza dei servizi che ieri, nella sede della Regione Veneto, ha aperto la via al rilascio delle autorizzazioni potrebbe davvero aver piantato un chiodo definitivo.

Fosse davvero così, la struttura, nelle previsioni dei proprietari, dovrebbe riempirsi di negozi ed aprire le sliding-door alla clientela entro il primo semestre del 2015.
I motivi di ottimismo stanno nella griglia tecnica ben ancorata nella nuova legge regionale dell'ottobre 2012. In questo testo si sarebbe posto rimedio alle instabilità di impianto della precedente norma sulla grande distribuzione, la n.15 del 2004, nelle cui pieghe era annidato più di un buon appiglio per impugnare le autorizzazioni.
Ora di spiragli legali utili alla concorrenza pare non ve ne siano più ma è un'affermazione che è meglio pronunciare sottovoce.

“Comunque sia adesso ripartiamo con la ricommercializzazione degli spazi – spiegano i vertici del Gruppo immobiliare trevigiano, precisando che questo vuol dire contattare le insegne interessate ad entrare nella struttura – e cercheremo di farlo al più presto. Vi fossero già i negozi pronti, attesa la verbalizzazione della delibera della Conferenza dei servizi e l'emissione delle autorizzazioni, potremmo avviare l'attività già il giorno dopo”.

La struttura, che nel frattempo ha convertito la sua originaria natura di outet e che ora si chiama “L'Arsenale contemporary shopping”, a regime dovrebbe operare con 72 negozi ed un ristorante distribuiti su 16.550 metri quadrati inglobati in una superficie coperta di 25 mila. Lo spazio esterno è in grado di accogliere un parcheggio da 1.600 posti, e il tutto vale investimenti complessivi superiori ai 60 milioni. Gli obiettivi di affluenza viaggiano intorno ai tre milioni di clienti l'anno.
Per quanto riguarda la forza lavoro impiegabile, alcuni anni fa si parlò di un numero di addetti fra le 500 e le 600 unità ma la cifra, oggi verosimilmente più ridotta, potrebbe oscillare molto in funzione delle sigle commerciali che nell'immobile troveranno casa.

La tormentata storia del progetto roncadese, diventato il simbolo di tutte le nuove iniziative imprenditoriali calcificate sul nascere dalle ambiguità normative italiane, aveva avuto il suo picco massimo di clamore quando, due anni fa, il presidente, Mario Basso, fece appendere alle pareti della struttura degli stendardi con i nomi di tutti i consiglieri regionali responsabili, con il loro voto, di aver bloccato un emendamento atteso come risolutivo.
  

Roncade.it

  

 
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