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Venerdì
10 maggio
2013

 

Rischio commissariamento? E' una bugia

Zerbinati: "Geromel, le vostre falsità fanno sorgere cattivi pensieri"
All'interpellanza sulle sue dimissioni la dominatrix si sottrae e fugge a Roma. I grillini non nascono per caso
  
Egregio Assessore Guido Geromel,
le rispondo sia da cittadino roncadese che da consigliere comunale.

Da cittadino roncadese:

1.    la mia lettera aperta è stata scritta da un libero cittadino di Roncade con libertà di parlare ( così funziona in Italia la democrazia )

2.    nella lettera non vi è una sola parola o frase che abbia, anche velatamente, le caratteristiche delle invettive

3.    il fatto che Ella etichetti come “ invettive” delle chiarissime affermazioni di principio, fa parte di una cultura consolidata (la Sua) che non mi appartiene e che tende a denigrare e squalificare tutto ciò che non si può altrimenti confutare. Ribadisco: i concetti espressi nella lettera aperta (coerenza od opportunismo e rispetto sostanziale delle Istituzioni) dovrebbero spingere inevitabilmente il Sindaco/ Onorevole alla soluzione onorevole della questione (altrimenti hanno proprio ragione i Grillini)

4.    mi rammarica che Ella tratti in questo modo la voce di un cittadino (che esprime liberamente principi inconfutabili), ma anche questo è un costume consolidato di alcuni rappresentanti delle Istituzioni (anche in questo hanno ragione i Grillini)

5.    è un fatto che il Sindaco/Onorevole fugga dalla risposta in prima persona e si serva invece di altre figure (perché mi viene da pensare al sovrano ed ai suoi vassalli?) disposti ad esporsi pur sapendo che stanno difendendo privilegi non accettabili.

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6.    non sono stupito che Ella non voglia dire che le regole che permettono agli Onorevoli eletti di attendere le decisioni della Commissione prima di dover optare, sono state realizzare dagli stessi Onorevoli che dovrebbero rispettarle!

Da consigliere:

1.    Nell’ultima seduta di Consiglio Comunale si doveva proprio discutere dell’interpellanza presentata dal mio gruppo nella quale si chiedeva al Sindaco/Onorevole di dare risposta allo stesso problema (dimissioni) espresso nella mia lettera da cittadino. In sostanza: una era la lettera aperta da cittadino ed una era l’interpellanza dal gruppo consigliare. Dove era il Sindaco/Onorevole? A Roma !!!!! Lasciando anche in questa occasione ad altri il compito di giustificare il privilegio. E la sua assenza rendeva del tutto inutile la discussione. Chiederò nuovamente al Sindaco/Onorevole di chiarire pubblicamente e di persona la Sua posizione (e non la Vostra).

2.    ammetto che sono spesso assente dai lavori del Consiglio e delle Commissioni e mi scuso con i Cittadini di Roncade. Ma questo nulla toglie nulla e nulla cambia al senso delle richieste da me espresse sia in Consiglio che su Roncade.it. Anzi ! Esse trovano ancor più valore e dignità dalla sua aggressione verbale. Se l’unica risposta è quella di denigrare, ferire, offendere, sminuire, allora mi convinco, e spero di convincere i Roncadesi, che le mie parole allora sono giuste ed hanno toccato un nervo scoperto. Oggi ha attaccato me, ma domani dovrà attaccare ogni altro cittadino decidesse di esprimere le stesse questioni di principio.

3.    Io non ho un padrone da assecondare; da 4 anni non ho tessere di partito, sono responsabile di ciò che dico e che faccio senza mediazioni o parafulmini o protettori. Dirò e farò solo ciò che mi consentirà la mia coscienza. Infine non ho mai mostrato desideri di “ sedie” da occupare. Sfido altri a poter dire la stessa cosa!

4.    infine : la questione del commissariamento !!! Ma dove sta scritto che la scelta di un Sindaco debba portare al commissariamento? La regola è: dimissioni del Sindaco, trasferimento dell’incarico al vice-Sindaco. Punto. Parliamoci chiaro: Voi parlate di commissariamento perché avete da risolvere un problema di incompatibilità tra vice-Sindaco ed assessore/nipote! In altre parole nessuna opzione sindaco-onorevole porta al commissariamento.
Quindi è un falso!!!!! Eppure è semplice: il Sindaco/Onorevole si dimette, il Vice-Sindaco diventa facente funzioni e all’Assessore/nipote si tolgono le deleghe (o viceversa) . E’ semplice. Perché fare affermazioni false? Così è inevitabile fare cattivi pensieri …

La triste conclusione della storia è che ancora una volta si ha la conferma che le Istituzioni sono in bilico tra coerenza ed opportunismo (con contorno di problemi parentali) .

Magari un giorno qualcuno capirà finalmente che il voto di protesta non nasce sotto i cavoli !

Ribadisco: i Cittadini vogliono: chiarezza, onestà intellettuale, RISPETTO !!!!

Con ossequi

  

Guido Zerbinati

  

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