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Giovedì
14 aprile
2013

 

Idee che brillano al buio

Cene al lume di candela (o led) e Gruppi d'acquisto solidali
Zanata: "Ecco come una serata divertente diventa un'esperienza etica ed ecologica"
  
Gentile direttore,
desidero far conoscere un’iniziativa che già da due anni coinvolge in primis i cittadini di Monastier, ma anche alcuni roncadesi e cittadini di Meolo e San Biagio di Callalta. Si tratta di un’iniziativa a carattere nazionale che molti comuni tra cui anche Roncade, ma anche altri di grandi dimensioni hanno deciso di adottare, spegnendo o riducendo l’illuminazione pubblica dalle ore 18 del 15 febbraio scorso per 90 minuti.

Ora, al di là di quanto possa fare un comune, l’iniziativa che parte da Caterpillar, programma di Rai Radio2, è volta al singolo individuo affinché ci si possa rendere conto che consumare meno è possibile e anche divertente.
Sì, è il caso di dire piacevole e divertente, soprattutto quando un gruppo di persone come il GAS di Monastier ha deciso di cogliere l’occasione per fare una cena tutti insieme a lume di candela. Riporto qualche foto dell’evento, quantomeno suggestivo per alcuni versi e goloso e invitante per altri.

Il tutto si è svolto nell’oratorio di Monastier al cui primo piano c’è uno spazio davvero ampio dove i bambini hanno potuto correre e giocare fino a sudare. Evidentemente la scarsa illuminazione è solo al primo impatto scarsa, poi ci si abitua e ce se ne dimentica pure.

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M’illumino di meno per consumare meno, per sprecare meno, per il riuso di quanto è riutilizzabile e per lavare quello che è sporco. Piatti, posate, bicchieri e perfino tovaglie sono state portate da casa, spezzando così la monotonia del pendant e dando più allegria e colore alla serata.
Per rendere un pochino più chiara la lettura degli ingredienti sono state accese delle luci a led nel tavolo del buffet, dove ognuno ha portato quel che gli andava di portare e senza mettersi d’accordo, c’era davvero di tutto e per tutti, tranne forse i dolci che vuoi per le bocche grandi dei piccoli o i portafogli piccoli dei grandi, sono finiti dopo poco. Ah, le luci a led sono state messe più per sicurezza che per necessità. Mettere le candele anche nei tavoli dove, tra una gomitata e un’altra per prendersi l’ultimo pezzo di pizza, sarebbe stato un po’ pericoloso, se non per noi, per il pavimento e le travi in legno.

Per finire in dolcezza ecco spuntarti la macchina per fare lo zucchero filato, arrivata da non so qual località esotica tramite ebay, ma che ha svolto egregiamente il suo lavoro. I bambini impazziti, qualcuno, più piccolo, che si intrufolava magicamente davanti ai fratelli più grandicelli per accaparrarsi il suo e per poi, subito dopo, rimettersi in coda facendo lo gnorri. Ma son tutte cose che ci stanno, belle da vedere e raccontare.
Sono certo che iniziative come queste se ne sono svolte molte altre nel territorio. Mi farebbe piacere conoscerle, condividerle e scoprire ognuno che tocco ha saputo dare alla serata. Se invece qualcuno non ha fatto nulla, beh, allora mi lusingherebbe che per metà febbraio del prossimo anno si cimenti a organizzare qualcosa, magari proprio a Roncade, ma sì, esageriamo, magari nel castello…

MILL2.jpg (29680 byte) Concludo dando solo qualche informazione sul gruppo che ha aperto l’iniziativa, il GAS di Monastier, acronimo che sta per Gruppo di Acquisto Solidale. Per molti è una cosa scontata, per molti altri è una cosa sconosciuta, per pochi altri è l’azienda fornitrice del gas, ma qui vi blocco subito, questa non c’entra nulla.

Gruppo di acquisto, significa che in media trimestralmente ci si trova in circa 40-50 famiglie, tra cui 4, 5 di Roncade e si fa un ordine tutti assieme, detersivi, cosmesi, riso, pasta, ma anche carne, formaggio, frutta e verdura (qui l’ordine è settimanale), ecc ecc ecc
Solidale significa che i prodotti acquistati vengono selezionati accuratamente in base a qualità, sostenibilità (quello che compro non deve depauperare l’ambiente), ecologicità, vicinanza nel territorio (quindi minor consumo di combustibili fossili=minor inquinamento).
Solidale significa anche che gli stessi fornitori/produttori sono scelti in base alla loro etica, in base alla dimensione, favorendo quindi maggiormente il piccolo piuttosto che il grande, innescando così un modo affinché essi possano uscire dalla morsa della grande distribuzione che gli impone prezzi bassi, troppo spesso a discapito della qualità.

Solidale infine significa anche scegliere quei fornitori/produttori che operano agevolando le persone socialmente disagiate, offrendo loro la possibilità di fare e costruire piuttosto che subire passivamente la loro condizione.
Per chiunque fosse interessato ad approfondire, non esiti a visitare il sito http://www.gasmonastier.it/ e a prendere contatto con i referenti, tra cui anch’io.
E allora, per finire, illuminiamoci di meno, riduciamo il fabbisogno energetico in continua crescita, riduciamo l’esigenza di nuove infrastrutture per il trasporto dell’energia stessa e diminuiamo il continuo ricorso all’acquisto di energia oltralpe. Come? Beh, leggiamoci questo.

  

Leonardo Zanata