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Lunedì
7 gennaio
2013

 

Una serata in Consiglio: interessante, però...

Le impressioni di un roncadese alla sua "prima volta"
Momenti di impegno ma anche consiglieri assonnati o alle prese con il cellulare. Linguaggio un po' troppo tecnico
  
Egregio direttore,

non so se sia stato l’effetto Benigni e il suo invito a vivere più intensamente la politica, oppure solo un desiderio latente di essere più presente come cittadino nelle decisioni che l’amministrazione porta avanti, ma finalmente ho deciso di partecipare al mio primo consiglio comunale tenutosi lo scorso 28 dicembre.

Non è mia intenzione fare un riassunto della serata, né giudicare l’operato degli amministratori . Il mio commento si rivolge solo al modo in cui il consiglio si è svolto, chiedendo scusa in anticipo a chi legge, se userò termini impropri dovuti per lo più alla mia non conoscenza in materia.
L’orario di inizio era previsto per le 20:00, scivolato di circa un quarto d’ora. Né il servizio Newsletter del comune, né il servizio SMS mi ha informato di tale incontro. Ne sono venuto a conoscenza perché ho visto l’avviso in una delle 4 bacheche di via Roma. Qui la mia prima considerazione: perché l’annuncio non viene affisso in tutte le bacheche? Perché il servizio newsletter e sms non contempla tali comunicazioni/avvisi?

Posso solo dire che tra gli argomenti all’ordine del giorno non vi erano tematiche di vero e proprio interesse pubblico; erano più questioni tra amministrazione e privati che dovevano essere deliberate più che discusse.

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Con gli strumenti comunicativi tecnologici di cui oggi disponiamo non credo però che sia un male avvisare tutti coloro che hanno espressamente richiesto di essere avvisati.

Passando allo svolgimento della serata, ho trovato un clima piuttosto sereno, e di rispetto. Erano presenti da 11 a 14 consiglieri, qualcuno uscito prima, qualcuno arrivato dopo. Non ci sono stati particolari dibattiti in quanto, come già scritto, l’ordine del giorno verteva più che altro su delibere nel rapporto pubblico-privato.

Solo relativamente alla richiesta di ampliamento in deroga avanzata da H-Farm per la costruzione di una scuola internazionale c’è stato un confronto sviluppato in una serie di osservazioni.

Qui francamente non posso dire ci sia stato nulla di costruttivo, sebbene le intenzioni sembravano essere tali. Il dirigente comunale ha inizialmente dato lettura della pratica, spigandone i dettagli. Qui non sono mancati i riferimenti normativi che ai non addetti al settore certo suonano solo come numeri incomprensibili, ma tutto sommato la presentazione era piuttosto chiara.

Un consigliere ha fatto presente che la questione non era chiara e poi ha fatto una serie di considerazioni sul rapporto che a suo parere dovrebbe esistere tra pubblica amministrazione e aziende del territorio. Da parte mia credo che uno sforzo ulteriore da parte del dirigente nel dare una lettura un po’ più semplificata della questione sarebbe stata apprezzata. Nella fattispecie eviterei i riferimenti normativi e mi limiterei a un riassunto. Allo stesso tempo credo che le successive osservazioni in merito al rapporto tra pubblica amministrazione e azienda/privato, non abbiano portato a nessun valore aggiunto. Io credo che ogni proposta debba essere concreta, spiegata nel dettaglio senza limitarsi a frasi generiche del tipo “si deve migliorare, si deve fare di più, ci deve essere un maggiore sforzo”. Queste frasi non dicono niente, semmai danno la parvenza di dimostrare quello stereotipo comune per cui l’importante non è il contenuto ma l’apparire.

La conclusione di un assessore ha poi portato concretamente esempi su quanto è stato fatto, iniziative che a mio modesto parere sono assolutamente costruttive.

Non faccio volutamente nomi in quanto non è mia intenzione elogiare gli uni o deprezzare gli altri, ma solo stimolare tutti. Allo stesso tempo aggiungo che avrei apprezzato poter leggere nomi, cognomi e partito o lista di appartenenza di ogni elemento. Va detto però che nel sito del comune sono tutti presenti, con tanto di foto.

Non mi do spiegazione su cosa spinga uno o più presenti ad astenersi da una votazione, situazione verificatasi a più riprese. Certo non credo in quella sede debbano essere date spiegazioni, che sicuramente ci sono. Personalmente credo che un rappresentante debba sempre porsi da una parte o da un’altra accettandone le conseguenze, i commenti e le critiche, senza lasciare nulla di intentato.

Concludo solo mostrando un po’ di rammarico nel vedere scarsa partecipazione della cittadinanza e anche nell’aver percepito uno scarso interesse da parte di alcuni dei consiglieri. Uno di questi, per almeno un quarto d’ora, pareva stesse dormendo; molti altri erano intenti all’uso del proprio cellulare. Certo questo non significa a priori che non fossero attenti a quanto veniva discusso, mi limito solo a dire che personalmente non lo trovo bello e decoroso. Francamente non ho potuto fare a meno di fare un parallelo con quelle immagini spesso ripetute in TV dove si vedono i parlamentari “persi” a fare tutt’altro che dedicare le loro risorse agli interessi del paese.

Mi ha invece fatto piacere l’impegno col quale è stata affrontata la richiesta di un paio di cittadini che richiedevano delle modifiche al progetto del GiraSile, la Green Way del parco del Sile che prevede lo sviluppo di una pista ciclo pedonale lungo tutto il percorso del fiume. Una prima richiesta era solo un errore tecnico, chiarito e accolto velocemente. Nel secondo caso, l’amministrazione ha valutato attentamente, assieme all’architetto progettista, possibili varianti che però comportavano un netto aumento dei costi. All’unanimità è stato preferito evitare il maggiore esborso alla richiesta di maggiore privacy di un cittadino.

La seduta si è quindi chiusa con un efficace, conciso e risolutivo intervento finale del Sindaco.

Complessivamente posso ritenere l’esperienza positiva. Il mio augurio è che questo articolo possa essere da stimolo a tutti i roncadesi per una più viva partecipazione alle faccende che riguardano loro stessi.

  

Leonardo Zanata