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Sabato
14 settembre
2013

 

Il femminicidio rimosso

Teatroroncade porta sul palco la storia di Sandra Casagrande
Il delitto roncadese irrisolto sabato 21 settembre in via Roma 56 con "Il gioco del torello"
  
E' la storia di un femminicidio rimosso tutta roncadese quella che House Show vi propone per sabato 21 settembre, dalle 20,30, in via Roma 56.
In programma c'Ŕ una rappresentazione teatrale, di Teatroroncade, con Alberto Moscatelli e Daniele Gobbo, che si intitola "Il gioco del torello" e che parla della morte ancora senza colpevoli di Sandra Casagrande, pasticcera di 44 anni, uccisa con 22 coltellate nel suo negozio, allora al vicino civico 93 sempre di via Roma, la sera del 29 gennaio 1991.
  
La mano Ŕ rimasta sconosciuta ma appare con evidenza quasi palpabile la rete di coperture che resiste a tutt'oggi e sorta non tanto per proteggere l'assassino quanto piuttosto per non agitare la serenitÓ borghese di un paese, molti dei cui abitanti, qualora un processo fosse stato istruito, avrebbero dovuto passare davanti ai magistrati per raccontare i loro rapporti con la imbarazzante Sandra.

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Di seguito una breve ricostruzione dell'evento, un link che riporta ad un'inchiesta giornalistica di Roncade.it sfociata quindi nella pubblicazione di un libro con lo stesso nome, "Il gioco del torello" (Piazza editore), ed alcune fotografie dell'ultima serata, il 6 settembre.

Chi intendesse partecipare all'evento, che ha carattere privato, Ŕ invitato ad inviare una richiesta a redazione@roncade.it

 
Martedý 29 gennaio 1991 a Roncade accadeva il fatto di sangue peggiore del dopoguerra e fra i pi¨ cruenti dell'intera provincia.

Dentro il suo negozio in pieno centro, dopo l'ora di chiusura, la pasticcera Sandra Casagrande, vedova di 44 anni, veniva uccisa con 22 pugnalate da una persona che poi sparý, uscendo dalla porta principale. Indisturbata, mai riconosciuta nonostante le mille tracce lasciate sul luogo del crimine. Le indagini durarono sei mesi e poi furono archiviate.

Nella primavera del 2009 la Procura della Repubblica di Treviso riaprý il fascicolo grazie ad un nuovo piccolo indizio, contenuto nel Dna di un reperto sopravvissuto alla distruzione della maggior parte dei corpi di reato.

TORELLO1.jpg (48773 byte) Occasione perfetta per un cronista, specie se conoscente diretto della vittima, roncadese di nascita e residenza, e giÓ incaricato di seguire il caso 20 anni prima, per riprendere in mano le vecchie carte d'archivio e tornare a riflettere ed a cercare ancora.

Per rivolgere nuove domande ai testimoni di allora e per scovarne altri.

Per dubitare seriamente del gesto suicida con il quale fu spiegata la morte di Luciano Vio, marito di Sandra, il 2 dicembre 1980.

Per ricavare alla fine la percezione, sempre pi¨ netta, che, parallelamente all'indagine giudiziaria, ne andrebbe istruita una seconda, di ordine etico, su una curiosa rete di concittadini, pi¨ o meno vicini alla vita senza legami della seducente pasticcera.

L' “ipotesi di reato” in questo caso sarebbe quella di aver cercato di insabbiare e di spegnere ogni piccola nuova voce, congettura, indicazione utile su quel lontano e tuttavia fastidioso episodio, imbarazzante per temi che con il delitto, in ultima analisi, hanno poca attinenza.

Il “Gioco del torello” Ŕ un viaggio con nomi, cognomi, dati e date precisi nel cuore di una piccola societÓ borghese, fra le radici dei nervosismi nati attorno a questa storia ed ancora oggi inspiegabilmente accesi.

Altri elementi sulla vicenda cliccando qui

 

  

Roncade.it

  

 
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