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Venerdì
2 agosto
2013

 

Non ci servono sceriffi

Sartor: "Sempre contrario, con le pistole si insegue la Lega"
Meglio non ricomprarle e destinare i soldi all'emergenza sociale. La vera paura è quella della crisi
  
Da Sindaco, ero contrario ad armare di pistole la Polizia Locale.
Ecco oggi dimostrate e comprovate le ragioni a suo tempo ben illustrate.

Non servono. E se dovessero servire, finisce che i Vigili Urbani patiscono pene inenarrabili: indagini, processi per eccesso di difesa, omicidio colposo, ecc. eccetera.

Per di più sono pericolose per gli stessi Vigili. Fino a qualche anno fa anche i cittadini avevano ben presenti gli episodi che accadevano durante il periodo del terrorismo, quando in qualche città italiana più di un’arma è stata sottratta all’agente di Polizia Urbana che la portava, con grave pericolo per lui.

Le ragioni per non dotare d’armi da fuoco il Corpo di Vigilanza locale apparivano solide. Poi qualcuno cede... Serve tutto per gli accattoni di consenso: anche inseguire la Lega sul suo campo d’argomentazioni. Si è purtroppo ceduto.

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Ora è saggio cogliere l’occasione per non acquistare pistole nuove; le ricetrasmittenti sì, magari migliori e più moderne, se del caso. E destinare, invece, l’analogo importo all’emergenza nuova che ha scacciato la vecchia, quella sociale: le persone oggi non hanno più paura per prima cosa dei banditi (che ci sono ancora, purtroppo), ma piuttosto di perdere il lavoro e la sicurezza sociale della loro famiglia.

Un buon manganello e qualche altro mezzo di difesa passivo (spray urticante e quant’altro) bastano e avanzano per affrontare qualche piccola, rara emergenza.

  

Ivano Sartor

  

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