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Sabato
25 maggio
2013

 

Rotatoria roulette

Se i vigili insegnassero agli automobilisti a rispettare i ciclisti
Tagliare la strada alle due ruote sembra normale, chi pedala è sempre a rischio
  
Questa è una gentile richiesta di intervento educativo alla premiata e consorziata Polizia locale che opera a Roncade.
Nessuna istanza di repressione, per carità, come sarebbe quella di sanzionare chi parcheggia sulla pista ciclabile. Solo un suggerimento per spiegare un po' agli automobilisti, magari anche solo una volta la settimana, come ci si comporta dentro una rotatoria.
Specie quando ci sono dei ciclisti che, rimanendo alla loro destra per andare dritti, troppe volte si vedono tagliare la strada da veicoli a quattro ruote entrati dopo di loro nella rotonda eppure con la pretesa di sorpassarli in pochi metri per girare a destra.

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Se non accadono impatti spesso è solo perché è il ciclista ad intuire ciò che potrebbe succedere ed a rallentare. Si ritiene infatti che il ciclista, appunto perché compie la bizzarra scelta di muoversi su un veicolo più lento, possa anche perdere senza drammi quei due secondi che per l'automobilista schizzato sono invece insopportabili da trascorrere in attesa che il velocipede si tolga di mezzo.

E' vero che le rotatorie sono invenzioni abbastanza nuove e che, in anni recenti, il sistema delle precedenze è cambiato. Ma proprio perchè le regole attuali potrebbero non essere state spiegate nei corsi di scuola guida frequentati più di 10 anni fa si rende utile un supplemento fromativo sul campo.

Ecco, se la premiata Polizia locale si mettesse all'uscita della rotonda e, osservando simili fenomeni, facesse appena il gesto di fermare di tanto in tanto un conducente schizzato solo per dirgli che così non si fa – senza il “cortesemente patente, libretto”, per carità – l'opera di prevenzione di incidenti ed educazione stradale sarebbe, nella sua semplicità, di grandissima efficacia.

  

Roncade.it

  

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