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Giovedì
22 agosto
2013

 

Dove sono andati i profughi?

Grazie ad un permesso di soggiorno hanno trovato lavoro
Ora si trovano da parenti e conoscenti in altre città italiane e d'Europa. In fuga dalla Libia, rimasero a Roncade più di un anno
  
Dove sono andati gli otto ragazzi profughi, scappati dalla Libia in fiamme, nell'estate del 2011 ed ospitati nel condominio di Unindustria Treviso a Roncade?
Non ci sono più, si sono trasferiti in altre città italiane ed estere, in prevalenza di Francia, Belgio e Germania, presso parenti o conoscenti, ed hanno trovato un'occupazione.

La loro situazione si è sbloccata alcuni mesi fa quando, con il nuovo governo, fu mutata la norma introdotta nella precedente legislatura con la quale si imponevano ai richiedenti lo status di rifugiato politico dei comportamenti che di fatto conducevano ad una paralisi.

Come si ricorderà i giovani non potevano lavorare, si disse per non sottrarre possibilità di occupazione agli italiani, e nemmeno potevano disporre di denaro. La quota governativa trasferita ai Comuni ospitanti per il loro mantenimento, 46 euro al giorno, era gestita dagli operatori di una cooperativa che provvedevano ad acquistare per loro conto quanto di necessario per vivere.

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Attraverso piccole forzature le diverse amministrazioni locali in cui i giovani furono dislocati cercarono di ovviare alla loro inerzia obbligata utilizzandoli in piccole mansioni “socialmente utili”, anche in questo caso facendo ben attenzione a non invadere campi di attività spettanti ad altre forze lavoro. “Era una legge assurda – è il commento di Stefano Rossi, il presidente della cooperativa 'Servire' che si occupava dei profughi destinati a Roncade e Silea – con nessuno strumento utile sotto il profilo lavorativo”.

Quando le commissioni governative territoriali furono chiamate a valutare le domande di asilo prodotte dagli stranieri, respingendole in larga parte, tutti presentarono ricorso entrando di fatto in un limbo ancora più incerto. Il ricorso è ancora pendente ma, nel frattempo, il nuovo esecutivo ha risolto la loro situazione concedendo un permesso di soggiorno per un anno grazie al quale è stato possibile anche agli otto africani ospitati a Roncade inserirsi nel mercato del lavoro e, nella maggioranza dei casi, anche espatriare.

  

Roncade.it

  

 
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