TIT.jpg (17099 byte)
 
ROBIN.jpg (13238 byte)
   
Mercoledì
13 febbraio
2013

 

Crisi, c'è un tesoro che non vediamo

Pezzato: "Credere e investire sull'ambiente"
La condizione fortunata di Roncade, la salvaguardia necessaria e le ricadute occupazionali possibili
  
Passeggiavo tra Biancade e Spercenigo lungo gli argini del Musestre, l’altro giorno complice un sole quasi primaverile. Sullo sfondo l’imponenza delle montagne coperte di neve, tra i campi aironi e una cicogna.

Passeggiavo e pensavo al vecchio progetto del percorso ambientale, quello redatto pro-bono dagli architetti Piaser e Paro che con il Comitato dei Cittadini avevamo proposto al Comune. Una gran bella idea, con tanto di punti di osservazione della flora e della fauna selvatiche. Un’idea coniugabile con la GreenWay del Sile, altra bella idea.
Era prima di questa crisi che ancora non molla, vero.

Forse di fronte alle difficoltà che tutti scontiamo ogni giorno (e che per alcuni assumono i contorni del dramma) parlare di progetti per futili percorsi ambientali può sembrare offensivo, frivolo. Credo però non dobbiamo dimenticare che l’uscita da questo periodo buio verrà solo percorrendo nuove strade, approfittando della situazione per gettare le basi di un qualcosa di diverso per domattina.

Abbiamo capito – almeno spero - che l’era del capannone e della fabbrichetta è finita, che questo Veneto adesso ha l’obbligo e l’occasione di valorizzare altri aspetti del territorio e della propria gente, l’occasione preziosissima di trasportarsi in una nuova dimensione di sé che sappia mettere a frutto altro.

PARCO.jpg (27878 byte)

Oltre 63 milioni di presenze turistiche ogni anno (fonte: Regione del Veneto, elaborazione dati movimenti turistici anno 2011), la dicono lunga sulla voglia del pubblico di visitare la nostra regione, e se tante persone lo fanno non è certo per visitare le zone artigianali o industriali. Il potenziale per portare quella (e altra) ricchezza al di fuori del circuito dei grandi centri storici cittadini c’è tutto, bisogna crederci e avere lo spunto per investirci.
In questo senso però i privati possono poco, è necessario l’intervento delle Amministrazioni territoriali dei vari livelli, le stesse che sono alle prese con una ristrettezza ormai cronica di risorse e allo stesso tempo spesso incapaci di collaborare in modo organico per reperire quelle risorse da altre fonti, ad esempio la Comunità Europea.

Passeggiavo e i pensieri mi sono finiti su questi argomenti, involontariamente. E ancora, pensavo a quanto potrebbe essere fortunata la condizione di Roncade e i suoi paraggi in uno scenario come questo, a quali e quante ricadute occupazionali ne potrebbero derivare, a quali vantaggi in termini di salvaguardia del paesaggio e delle tradizioni senza rinunciare alla tecnologia, alle possibilità (finalmente) di poter programmare a lungo termine e non sullo scambio immediato lottizzazione-perequazione, al mutamento del rapporto emotivo tra popolazione e territorio abbandonate le idee di promuoversi attraverso un casello autostradale, e così via.

Una bella passeggiata su nuvole provenienti da un futuro ipotetico.

  

Lorenzo Pezzato