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Venerdì
23 agosto
2013

 

Sono spariti i campetti

Paro: "Gli spazi liberi sono trascurati, danneggiati e inutilizzabili"
A Roncade ormai si può fare sport solo in modo ufficiale e programmato attraverso le società. Ma questo non è per tutti
  
Spett.le redazione,
scrivo di getto queste righe per far emergere e rendere noto all’opinione pubblica, ma soprattutto all’Amministrazione comunale, una situazione che, rispetto alle più serie priorità che ha il Comune in questo momento, può sembrare di poco conto ma che a mio avviso andrebbe valorizzata e presa in considerazione.
Parlo degli spazi pubblici dedicati allo sport, o come si chiamano in gergo comune “campetti”.
C’erano una volta, non molti anni fa, i campetti dietro alla palestra, calcio, basket, beach volley, addirittura una rampa per lo skate, giornate intere trascorse con gli amici a sudare, divertirsi, conoscere persone nuove e perché no, a sognare un giorno magari di calcare qualche campo importante.
Durante le vacanze estive, ma non solo, il tempo libero poteva essere impiegato in questi spazi, dove era possibile svagarsi, ma anche allenarsi, divertirsi ed imparare, magari anche con i genitori.

E ora, dove sono finiti questi spazi?? Ma, soprattutto, dove sono finiti i giovani sportivi disposti ad un sacrificio extra??

Non fraintendiamo, gli sportivi ci sono, ma si limitano alle attività che propone il Comune durante l’anno scolastico tramite le società sportive e questo anche perché, non ci sono gli spazi e i mezzi a disposizione per poter praticare.

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Sì, in realtà è stato costruito un campetto (recintato e non a disposizione di tutti) nella nuova zona residenziale di Via Michele Novaro, con il risultato che la recinzion,e per i pochi che vanno a giocare, è stata rovinata per poter saltare dentro, un canestro è rotto e uno manca proprio, l’erba attorno è altissima e viene tagliata pochissime volte durante l’anno e non ci sono cestini per i rifiuti.
A Roncade quindi, a quanto pare questo è l’unico posto dove per i giovani ma anche per i meno giovani, per genitori e figli è possibile fare attività sportiva al di fuori della palestra comunale, non accessibile a tutti per ovvi motivi anche di sicurezza.

Non è mia intenzione con questa lettera aperta fare polemica, ma soltanto far notare all’Amministrazione comunale e ai cittadini che ci leggono quello che per il mio parere sarebbe un argomento da trattare.
Il Comune, per quello che posso vedere e per quello che posso constatare giornalmente (visto che sono anch’ io un allenatore che insegna nella palestra comunale), è molto attento alle problematiche giovanili e sempre disponibile sotto richiesta ad aprire alle attività anche nel periodo estivo o nei fine settimana, però non possiamo limitare l’attività sportiva solo alle società sportive e ai tesserati, servono spazi aperti a tutti per fare sport.
Riportare lo sport negli spazi pubblici, aiutandolo a non chiudersi nei luoghi e negli impianti in cui è confinato e ripensandolo come una funzione rilevante della qualità e della vivibilità delle nostre città, può contribuire anche alla riappropriazione dello spazio pubblico da parte dei cittadini, favorendone al contempo la salute ed il benessere e ricostruendo un legame più stretto con i luoghi e con il territorio.

  

Davide Paro

  

 
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