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Martedì
26 febbraio
2013

 

Nossignori, l'Outlet non è più trendy

Cambio di filosofia: si chiamerà "L'Arsenale contemporary shopping"
Contratto con la Triennale di Milano e presentazione il 28 febbraio. Ma mica qui...
  
Non si chiama più “Roncade Outlet Gallery” ma “L'Arsenale contemporary shopping”. Non sarà più un luogo, per quanto elegante ed architettonicamente notevole, in cui marchi di una certa rilevanza internazionale metteranno in vendita i loro capi a prezzi concorrenziali ma una sorta di tempio in cui l'arte dell'acquisto si intreccerà con ambiti intellettuali definiti come “art&design”, “fashion”, “food”, “events”.
Insomma, acquistare una camicia o un paio di stivaletti accanto alla Treviso-Mare, quando si passa per Roncade, dal prossimo settembre dovrebbe essere un'esperienza ben più ricca del banale entro, scelgo, pago e porto a casa.

  
Per capirlo meglio sarebbe il caso di recarsi alla presentazione del 28 febbraio, nella sede della Triennale di Milano. Un'intuizione tanto elevata, in sostanza, doveva per forza maturare nella capitale europea delle tendenze dove, a quanto pare, il concetto di Outlet tradizionalmente inteso è scivolato nel medioevo.

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Dalla riservatezza più blindata del gruppo Basso, proprietario della struttura, filtra soltanto una nuova previsione di apertura, fra otto mesi esatti, e di un pacchetto di assunzioni oscillante fra le 500 e le 600 unità.
Riservatezza che probabilmente è solo scaramanzia, dato che tutte le precedenti prospettive di avviamento del mega contenitore sono regolarmente inciampate in una implacabile serie di ordinanze di Tar e Consigli di Stato. Le magistrature amministrative, attivate nell'arco di 10 anni secondo un fuoco di fila scientifico dai concorrenti della zona (Centro commerciale Tiziano, Dal Ben Tre, Noventa di Piave designer Outlet), avevano infatti generato una quantità inedita di pronunciamenti, non di rado reciprocamente contraddittori, che hanno sempre impedito l'attivazione della struttura roncadese da 25 mila metri quadrati.

ARSENALE.jpg (24763 byte) Alla base delle principali complicazioni, secondo i giuristi coinvolti a sostenere gli interessi del proprietario, ci sarebbe sempre stata una legislazione regionale in materia di grandi strutture di vendita, la legge n.15 del 2004, caratterizzata da troppe falle interpretative, delle quali i ricorrenti avrebbero agevolmente approfittato.

Una correzione alla norma, attraverso un intervento ad hoc del Consiglio Regionale del Veneto e non approvato a causa dell'astensione di un numero rilevante di consiglieri di ambo le parti, diede luogo, nella primavera dello scorso anno, ad una protesta clamorosa. Enormi striscioni vennero appesi alle pareti della struttura con il nome di chi votò contro o si astenne, mentre il presidente, Mario Basso, giunse ad inviare una lettera al Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia chiedendo conforto e chiedendosi se impedire agli imprenditori di lavorare non costituisca un peccato evangelicamente inteso.

La vicenda in assemblea regionale si sbloccò tuttavia ad ottobre, con il passaggio di un provvedimento che dovrebbe in teoria vanificare ogni ricorso. Nel frattempo, il lavoro del gruppo trevigiano era proseguito in silenzio per giungere ad un contratto con la Triennale di Milano. In estrema sintesi, l'Outlet roncadese diventerebbe una testa di ponte veneta della prestigiosa istituzione culturale ambrosiana, nota in tutto il mondo per la sua produzione di mostre, convegni ed eventi di arte, architettura, moda e design.

  

Roncade.it