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Mercoledì
27 marzo
2013

 

Intanto riflettiamo

Quello che la proposta di Pezzato suggerisce a botta calda
La "Lista civica" dell'era digitale è di certo possibile. Ma non è un gioco e la Rete non è una scorciatoia
  
Immaginare un trasferimento su base locale del fenomeno che ha portato il M5S a sparigliare il panorama politico nazionale, come scrive nella sostanza Lorenzo Pezzato, è in effetti una suggestione interessante che darebbe luogo ad una quantità molto corposa di ragionamenti.
Le e-mail scambiate nelle ultime settimane (ma anche in precedenza) con i lettori sull'ipotesi di “roncadizzare” un simile modello non sono mancate e lo scambio di opinioni con sei o sette “osservatori” un po' più acuti della scena cittadina per ora consente di sintetizzare la questione in alcuni punti abbastanza convergenti.

1) Di Grillo in realtà sappiamo poco. Cioè, ci è nota tutta la carrozzeria della macchina, che è quella che ha generato il consenso, ma il motore è una cosa sconosciuta e complessa. Senz'altro non è una moda effimera. Il sistema è stato avviato da parecchi anni e ora è ben rodato. Ma pensare che basti la magìa della Rete ed un uso intelligente dei social forum per generare strumenti politici ed amministrativi efficaci è illusorio.

2) Basta infatti osservare che i vertici della macchina grillina non sono certo adolescenti e neanche ventenni. La comunicazione su internet è un'opportunità potente e irrinunciabile, ma l'antropologia – nella quale vanno ricercate le ragioni profonde del “far politica”, del perché qualcuno si mette a progettare forme di società e di socialità – non cambia in pochi anni. La gente, cioè, bisogna conoscerla nel suo mix di ambizioni, aspettative, progetti. Nel suo senso di solidarietà come nel suo rapporto con il potere nella sua oscura alchimia di amicizie-alleanze-invidie. Per conoscere la gente, oltre ad un po' di “vita” alle spalle, occorre guardarla in faccia e senza webcam.

3) Si, la lista civica dell'era digitale di certo si può fare anche a Roncade. Ci mancherebbe. Se poi Roncade.it può diventare utile come aggregatore e “spin doctor” siamo qui (già nel 2007 ci avevamo provato sforzandoci di mettere a disposizione pure una piattaforma di programma-tipo sulla quale lavorare, ma forse era troppo presto). La curiosità è molta e sarebbe un privilegio osservare da così vicino un'esperienza a modo suo storica.
Però servono ingredienti fondamentali che non è facile trovare.
Quali sono?
Altro elenco:

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a) Un nucleo fisico di alcune persone, diciamo una mezza dozzina, che metta giù un programma di poche cose ma utili e davvero realizzabili per la città, con la consapevolezza seria e scientifica dei soldi che si possono gestire. In parole povere, bisogna studiare per bene il bilancio comunale e comprendere come funziona. Prima di tutto da dove arrivano i soldi e quanti, e quali sono le voci di spesa alle quali non si può rinunciare. Da lì in poi si ragiona.
b) Una cerchia un po' più ampia, diciamo una ventina, di altri promotori ben motivati e individuati in prima battuta dai primi che – questi si - abbiano una buona dimestichezza con tutti gli strumenti di infiltrazione digitale, sia per spiegare bene il progetto preliminare e i suoi contenuti, sia per raccogliere e organizzare obiezioni e altre proposte.
c) Scarpe grosse. Se non usi la Rete sei perso ma, come già detto, non è sufficiente. La Rete non è una scorciatoia ma un lavoro in più. Occorre andare ovunque ci sia aggregazione e ascoltare. Niente è più genuino di uno spunto che si raccoglie a voce parlando in un bar o al mercato. Vale 10 volte un post su Facebook, non fosse altro che per quella componente di comunicazione non verbale che ovviamente per scritto non può transitare.
d) Tempo e tempestività. Tempo perché questa cosa non può essere seguita quando nella giornata si ha finito di fare tutto il resto e solo se avanza qualche quarto d'ora. Potrà essere divertente e appassionante ma tenere in mano alcune leve del futuro di una collettività non è un gioco.
Tempestività perché se si ritiene di poter partire con calma, dopo le ferie, è inutile pensarci. Vuol dire che l'argomento non è sentito come un'urgenza e quindi è meglio lasciarlo fare ad altri. Cioè a chi abbia già un po' di pratica e una struttura di partito che sostenga per lui quelle fatiche di manovalanza che, invece, un'organizzazione esordiente deve compiere interamente con le proprie braccia.

Detto tutto questo, che va inteso come primo contributo grezzo per dar seguito alla proposta di discussione di Lorenzo Pezzato, è inutile precisare che ogni intervento sarà pubblicato e che è anche possibile utilizzare la pagina Facebook di Roncade.it.

  

Roncade.it