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Venerdì
5 luglio
2013

 

Chiacchiere e distintivi/1

Giancarlo Martignon: "Non è detto che il Grillo resti qui in eterno"
"Ogni giorno mi offrono di trasferirmi, lavorare a Roncade comincia ad essere oggettivamente difficile"
  
Il lungo sottoportico di Roncade, dopo le nove di sera, è una specie di tunnel nel quale si infiltrano i lampi in fuga delle automobili che passano. Nella prospettiva dritta e libera come una pista da bowling c'è un'unica bolla pulsante di luce, voci, persone.
Il “Grillo”, fino ad alcuni anni fa, era il più speciale fra i tanti. Adesso è ancora più speciale perché è restato di fatto il solo a mantenere un polo di movimento in paese. Sperando che resista.

“Non lo nego, quella di chiudere ed andarcene è un'idea che sta prendendo concretezza”, ammette Giancarlo Martignon, titolare, con la sorella, Rita, del locale. “Ogni giorno mi propongono di trasferirmi. Lo stiamo valutando perchè purtroppo cominciano ad esserci difficoltà oggettive a lavorare a Roncade, anche se ci sono giorni che, a vedere la gente che arriva, ti fanno pensare il contrario, io ho proposte giornaliere concrete da gente concerta che ha in mano opportunità di sostanza”.

E' per via del calo di consumi? Sinceramente, osservando il locale dalla strada, davvero non si direbbe che c'è una flessione di clientela

“C'è un grande momento di stallo, da tre o quattro anni a questa parte. I consumi sono come una cipolla, ognuno toglie un po' per volta gli strati esterni. Cinque anni fa il mio ristorante era pieno di imprenditori che venivano a fare pause pranzo e riunioni, spesso il posto veniva usato come ufficio. Ora sono spariti, non c'è più utenza, ne è rimasta poca.

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Prima dicevi: questo è il mio obiettivo giornaliero, quello che mi permette di far funzionare l'azienda. Oggi è un terno al lotto, puoi non raggiungerlo e lavorare in perdita. Abbiamo pensato più di qualche volta di tener chiuso a mezzogiorno”.

Dopo 50 anni un portico senza Grillo, una Roncade senza Grillo, è un'ipotesi un po' dolorosa
“Non ditelo a me. Ma bisogna anche parlare di un altro aspetto del problema”

Cioè?
“Noi siamo in affitto da 50 anni e da 50 anni paghiamo con la massima regolarità. Più volte abbiamo espresso l'intenzione di acquistare gli spazi, ma le condizioni poste sono inaccettabili.

Poterlo acquistare sarebbe decisivo ai fini di una scelta di tenere aperto il locale?
“Direi che è fondamentale”.

(...)

Nelle conversazioni con molti dei suoi colleghi ritorna spesso il tema del centro che si spopola. Ma è solo una questione di calo dei consumi o c'è anche altro?
“Ci sono responsabilità chiare nella politica degli affitti, appunto. Sono stati imprenditori roncadesi titolari di stabili del centro, che hanno fatto in modo che la piazza si spopolasse, Non puoi a Roncade chiedere l'affitto di una strada del centro di Treviso perchè in Piazza dei Signori arrivano mille persone ogni due ore, a Roncade mille al giorno”.

(...)

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Il testo integrale di questa ed altre 10 interviste a cittadini roncadesi sarà pubblicato in volume il prossimo autunno

  

Roncade.it

  

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