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Giovedì
26 dicembre
2013

 

Trumpet tales in via Roma 56

David Boato e Rosa Brunello sabato 28 dicembre
Un duo di jazz con tromba e contrabbasso per chiudere la stagione 2013 di House Show
  
Per chi non abbia seguito la transumanza di san Silvestro e sabato 28 dicembre abbia voglia di buona musica, via Roma 56 propone una domestica chiusura d'anno che consiste in un'oretta di jazz con il duo David Boato e Rosa Brunello.
Di seguito una descrizione della performance ed i curricula dei due artisti, il primo virtuoso di tromba e flicorno, piuttosto noto agli amanti del genere, la seconda contrabbassista, molto giovane ma con trascorsi già importanti.

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Ricordiamo che l'evento è gratuito, a numero chiuso, in ambiente privato e su invito. Chi fosse interessato può inviare una richiesta di partecipazione a redazione@roncade.it.
  
 
TRUMPET TALES


David Boato tromba, flicorno
Rosa Brunello contrabbasso

La tromba è stata da sempre considerata lo strumento principe del Jazz e di molti altri generi musicali.
Si pensa abbia origini antichissime.
La Bibbia parla di trombe d’argento, conosciute con il nome di Chatzozerà, fatte costruire da Mosè per servizi religiosi, e dei riti durante il regno di Salomone, ai quali partecipavano 120 sacerdoti suonatori di tromba.
Ma più che la leggenda, ciò che fa ritenere la tromba strumento antichissimo, è la semplicità primitiva della sua costruzione, consistente in un tubo metallico di varie dimensioni secondo le tonalità nelle quali veniva costruito, nel qual tubo l’estremità inferiore si allargava a forma di campana mentre l’estremità superiore terminava con un bocchino.
Nella sua evoluzione la tromba ha assunto forme, leghe metalliche e nomi diversi: oltre alla Chatzozerà si ebbero lo Shofar, il Keren e il Keras a forma di corno di bue, la Salpinx e più tardi la Tuba, lunga circa un metro e mezzo, per ¾ cilindrica e per ¼ conica, la Buccina o Tuba Curva fatta a spirale, il Cornus a forma di conca marina o di corno di bue, e ancora la Tromba Storta, Corta, Doppia o Ricurva e solo tra il 1815 ed il 1820 appare la prima rudimentale Tromba a pistoni molto simile allo strumento che conosciamo oggi.
Fin dagli albori, la sua sonorità ne ha decretato il ruolo di protagonista.
Anche nella musica afroamericana, la fisica di questo strumento e la sua ecletticità espressiva, che per alcuni aspetti somiglia a quella della voce umana, le ha regalato una posizione naturale di leadership.
Infatti la maggior parte degli innovatori della storia del Jazz sono trombettisti o cornettisti, come King Oliver, Bix Biderbecke, Louis Armstrong, Roy Eldridge, Clark Terry, Dizzy Gillespie, Miles Davis, Clifford Brown, Chet Baker, Kenny Dorham, Lee Morgan, Freddie Hubbard, Don Cherry, Wynton Marsalis, per citare alcuni dei più importanti, e mai come in questa musica la tromba ha potuto sviluppare il suo potenziale espressivo, grazie all’elasticità del concetto di suono, caratteristica del Jazz che ha permesso ad artisti così diversi di esprimersi in maniera personale all’interno dello stesso mondo sonoro.
Trumpet Tales rende omaggio alla sonorità della tromba ed ai Maestri che, contribuendo all’evoluzione del Jazz, hanno espresso la loro visione artistica attraverso questo meraviglioso strumento.
 
DAVID BOATO (tromba, flicorno, composizione)

 
Ha collaborato con Franco D’Andrea, Tony Scott, Bob Moses, Ares Tavolazzi, Kurt Rosenwinkel, Pietro Tonolo, ha suonato con Steve Lacy e Kept-Orchestra, Lee Konitz e orchestra del suono improvviso ed ha avuto occasione di suonare con Darryl Jones, Emanuel Bex, Joe Chambers, Matthew Garrison, Roberto Gatto, Chucho Valdez, Danilo Perez, Horacio “el negro” Hernandez, per citare alcuni.
Ha preso parte a performance interattive di contaminazione col mondo del teatro (Massimo Somaglino, Nora Fuser, Giuliana Musso, Pasquale Panella, Daniele Formica, Alessandro Haber) e con quello della danza (“Tra Gesto e Suono” con la compagnia di danza contemporanea Indaco-Mogliano Veneto (TV), “Difforme” con Danzarea-Mantova, “Mainerio” di Glauco Venier al Mittel Fest esperimento di interazione tra musica, teatro e danza).
Diplomatosi “Summa cum Laude” al Berklee College of Music di Boston nel 1992, da vent’anni è assistente a “Umbria Jazz Clinics”, i seminari estivi tenuti a Perugia dalla rinomata scuola americana.
Dal 1998 è coordinatore di Officina Musicale (Mogliano Veneto-TV) ed ha intrapreso con Perugia ed Umbria Jazz un gemellaggio che ha già portato 15 studenti oltre oceano, grazie ad un programma di borse di studio.
Ha partecipato a numerosi festival tra cui Umbria Jazz, Umbria Jazz Balcanic Windows-Serbia, Sapporo Snow Festival-isola di Hokkaido-Giappone, Jazz Plaza-Havana-Cuba, Jazz at the Museum-New York-USA, Wuk Festival-Vienna, Maribor Jazz Festival-Slovenia, Jazz e Dintorni-Mogliano, Vicenza Jazz, PERC fest-Laigueglia-Savona, Festival Jazz di Milano ed altri.
Ha suonato in Italia, USA, Argentina, Giappone, Spagna, Francia, Svizzera, Austria, Germania, Olanda, Slovenia, Serbia, Croazia, Cecoslovacchia, Russia e Ungheria. Ha registrato circa sessanta CD.
 
ROSA BRUNELLO (contrabbasso)

 
Inizia gli studi con Alessandro Fedrigo, David Boato, Andrea Lombardini.
A “Umbria Jazz Clinics – Berklee In Umbria 2003” vince una borsa di studio che le consente di frequentare nel 2005 la scuola Berklee College of Music di Boston (USA) dove riceve un'ulteriore borsa di studio.
Ai corsi estivi di Siena Jazz 2009 vince una borsa di studio.
Studia con Glauco Venier, Klaus Gesing, Stefano Bellon, Edu Hebling.
Nel 2010 si diploma al Conservatorio Jazz "G. Tartini" di Trieste portando come tesi l'intero album "Points of View" di Dave Holland riarrangiato per settetto.
Attualmente frequenta il Biennio Sperimentale - Jazz al Conservatorio "F. Venezze" di Rovigo con Stefano Senni, Marco Tamburini, Stefano Onorati, Ambrogio De Palma e Marcello Tonolo.
Ha partecipato ad importanti workshop internazionali con Bobby McFerrin, Elvin Jones, Michel Camilo, Horazo “El Negro” Hernandez, Scott Colley, Miguel Zenon, Ben Allison, Drew Gress, Paolino Dalla Porta, Lionel Louke, Ferenc Nemeth,Glauco Venier, Stefano Bollani, Pietro Tonolo, Mauro Negri, Massimo Manzi, Ack Von Rooyer, Bruno Castellucci, Roberto Gatto.
Ha suonato con Pietro Tonolo, Glauco Venier, Bruno Castellucci, Marcello Allulli, David Boato, Massimo Chiarella, Tommaso Cappellato, Fabio Zeppetella, Nicola Fazzini.

  

Roncade.it

  

 
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