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Giovedì
23 maggio
2013

 

Mettimi su un toast

Le richieste notturne al dj della radio roncadese anni '80
Due giradischi, 20 ellepì e 40 cassette. Poi le telefonate in diretta dalla cabina di piazza I maggio
  
Si sa che anche i guerriglieri, per ricaricare le membra, sfiancate dalle inaudite azioni, e dalla loro progettazione, necessitano di qualche attimo di svago.
Così è stato anche per i protagonisti delle "guerriglie Roncadesi" rimembrate da Pico Zampirone, dalle pagine di questo giornale.
Ed essendo, come si sarà potuto notare, menti assai fervide, imitando quanto fratelli ed amici, alcuni dei quali militanti nel gruppo, avevano fatto qualche anno prima, ebbero la geniale idea di intrattenere i propri adepti ed i loro seguiti personali, con le note musicali trasmesse da una Radio Libera, che, visto il periodo, ricorda molto la figura di Guccini-barista, nel film "Radiofreccia".
Infatti, l'appartamento libero di un amico, guerrigliero, i soldi per i "piatti stereo" e registratori, recuperati un po' qua un po' la', un mixer usato, le cuffie d'obbligo ed ecco che, improvvisamente il tutto si realizza.......
Un problemino, effettivamente, si pose.

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E non fu tanto quello di chi dovesse dismettere le vesti guerrigliere e restarsene in Radio a far passare musiche e parole, il problema iniziale fu proprio quello di chi potesse esserci dall'altra parte del filo, attaccato alla radiolina, ad ascoltare le sue parole e le sue musiche se, i commilitoni, erano comunque occupati in guerriglie nuove e ben assestate....di sicuro più divertenti.
E, così, qualcuno che fino ad allora era rimasto solo a guardare le famose, divertentissime, azioni, fu chiamato a sostituire i soldati, impegnati nella lotta.
Non solo, dal momento che durante il giorno tutti studiavano o lavoravano, c'era solo la sera per poter esprimere, in Radio, la propria "cultura" e volontà musicale.

Ma la sera, i guerriglieri, si dividevano in due strategici gruppi......quelli delle azioni dimostrative, e quelli che facevano da disturbatori, satiricamente irriverenti, di chi si destreggiava in un programma di due ore e più, con una disposizione discografica di venti LP....e chi li ha utilizzati ben sa, che non è cosa facile.
Ecco allora che, quando il telefono squillava e l'interlocutore voleva essere messo in diretta, la richiesta era " mi puoi mettere qualcosa?" e, al cortese invito del Dj di esporre la propria preferenza musicale (sic!!) la risposta era....." Mettimi su un toast".....!!!!!
Le risate, sotto, dalla cabina con regolare linea rossa, passavano naturalmente anche a quegli ascoltatori, pochi per carità, che seguivano il programma!!!!!

La rivincita, se pur meditata, rimaneva comunque una chimera.
La rivincita di chi stava li, in Radio, immaginando le battaglie che avvengono fuori e alle quali avrebbe voluto partecipare, o comunque assistere.
In fondo, però, la Radio serviva anche da megafono per i combattenti, così come ad eludere definitivamente chi, non essendo della guerriglia, passava le ore a parlare, parlare, parlare...nonostante le richieste di silenzio al momento di aprire il cursore del microfono, nonostante le minacce, nonostante il rinchiuderlo in terrazzo, con la scusa di vedere chi avesse fatto accendere la luce rossa collegata al campanello.
Alla fine, però, a tarda, tardissima sera, anche la guerriglia tornava alla base e, ancora singhiozzando dalle risate, dicevano....." Bellissimi i pezzi che hai fatto passare"!!!!!!!!!

  

Maria Giovanna Geromel

  

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