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Domenica
5 maggio
2013

 

Dimettiti tu, assenteista

Geromel: "Zerbinati, sii onesto e non molestare il sindaco"
Presente in aula solo 17 volte su 39, hai disatteso l'operatività richiesta ad un rappresentante delle istituzioni
  
Alla c.a. del Consigliere Comunale

Sig. Guido Zerbinati

Gentile Consigliere,

mi riferisco al Suo intervento e alle Sue invettive contro il nostro Sindaco. Anche se all’interrogazione si è già risposto in Consiglio Comunale e il Sindaco fa bene a non replicare preferendo invece interessarsi dei problemi del nostro territorio e dei nostri concittadini, io personalmente però non posso tacere perché le Sue considerazioni puntano a rappresentare una visione distorta della realtà e Le spiego il perché.

Il Sindaco rispetta, come ha sempre fatto, la correttezza istituzionale e, nel caso, il procedimento previsto dalla legge in merito alla non compatibilità prevista dall’art. 13, comma 3, del D.L. 13 agosto 2011, n. 138. Come Lei sa certamente e omette di dirlo volutamente, la legge prevede due opzioni diverse: le dimissioni o la decadenza del Sindaco.

Le dimissioni comporterebbero lo scioglimento del Consiglio Comunale e il commissariamento del Comune fino alla scadenza naturale del mandato del prossimo anno. La procedura di decadenza, che ha tempi e modi regolati dalla legge, consente invece all’Amministrazione
Comunale di proseguire il suo cammino fino al termine del mandato con gli organi democraticamente eletti e con la Giunta e il programma che hanno ottenuto la fiducia dei cittadini.
Questa è la strada che il gruppo di maggioranza tutto, ha chiesto al Sindaco di rispettare per evitare il Commissario al Comune di Roncade.

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Infine mi permetta, in quanto cosa rilevante per un amministratore pubblico che ha il dovere di rispettare gli impegni assunti con i cittadini che l’hanno votato, Lei è l’ultimo di coloro che possono giudicare l’operato del Sindaco, in quanto in quest’ultimo mandato elettorale, dal 2009 ad oggi, su 39 Consigli Comunali ne ha presenziati solo 17, peraltro in maniera insignificante e parziale ( su 121 argomenti trattati nei Consigli comunali ai quali ha partecipato, su ben 33 si è assentato, tra i quali anche il Piano degli Interventi che è uno degli argomenti più importanti per il territorio e per i cittadini).

Detto ciò, se Lei fosse stato coerente, da tempo avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni da Consigliere comunale. Questo perché, come ha detto Lei, la gente vuole dai propri rappresentanti istituzionali chiarezza, operatività e onestà intellettuale.

Cordialmente.

  

L’ Assessore
Guido Geromel

  

5 maggio 2013

Ad essere onesti ci risulta - ma se è un errore accettiamo volentieri la dovuta rettifica - che esista il sistema, in quest'ultimo anno di legislatura, di sostituire il sindaco senza ricorrere al commissariamento.
Dovrebbe essere sufficiente trasferire senza traumi le deleghe al vice.
Se così fosse, l'insistenza nel mantenere la posizione di Rubinato, per quanto indiscutibilmente legittima, può facilmente essere letta, in prima battuta, come una mancanza di fiducia verso Giorgio Favero. Oppure anche - data la contestuale incompatibilità delle cariche di Favero a sindaco e di Tullio ad assessore, in quanto nipote del primo - nell'intenzione di mantenere il più a lungo possibile una posizione di visibilità di Tullio per ragioni strategiche (leggi elezioni 2014).
Che sia il gruppo di maggioranza a chiedere la resistenza del sindaco alla sua scrivania è francamente di scarso significato, avendo sempre dato l'impressione la maggioranza di essere una pura e bulgara protesi molecolare del sistema "Rubiacono".

In relazione alla perdurante e sostanziale afasia di Zerbinati e del resto delle minoranze, nel loro complesso, va in conclusione riconosciuto che il documento a firma Guido Geromel afferma una drammatica verità, peraltro corresponsabile della calcificazione del modello politico roncadese.

Roncade.it


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