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Lunedì
28 gennaio
2013

 

Non tiriamo innanzi

Geromel: "Le famiglie in difficoltà ci sono anche qua"
Oltre al nostro personale contributo sarebbe auspicabile semplificare umilianti procedure per ottenere aiuti pubblici
  
Spett.le Redazione,
la lettera di Zeno Lorenzon, non può lasciarmi indifferente alle questioni da lui sostenute e che, nel mio umile e personale pensiero, risultano essere una priorità per chi, come me vive il territorio quotidianamente e quindi vede il modificarsi repentino delle abitudini degli avventori abituali dei vari negozi, a partire ed in special modo, quelli alimentari.
Mia madre, alla veneranda età di novantatré anni, ripete spesso che per loro, provenienti da generazioni e culture diverse, e' sotto facile adattarsi al meglio, per noi, cresciuti nel tutto, sarà difficile adattarci al meno!

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Certo, sono le classiche espressioni di chi, vista l'eta, sa di non poter esprimere giudizi diversi per mettere al riparo, quanti amano, da ogni e possibile difficoltà.

Di sicuro c'è che, come dice giustamente il Sig. Lorenzon, le famiglie che, anche nel nostro Comune, sono in stato di estrema necessità ci sono e sono tante. Vivendo territorio, scuola e società in genere, se ne conoscono molte.
Di sicuro c'è che le iniziative parrocchiali, delle quali Lorenzon ci aggiorna, credo siano la primaria soluzione per coloro che, per credo, si votano ai più deboli, agli emarginati, diseredati e bisognosi, anche se sempre troppo poche.
Credo anche che, e premetto che non conosco esattamente le iniziative e disponibilità del nostro Comune, lo Stato, attraverso i suoi rappresentanti locali, dovrebbero fare ciò che mai e' stato fatto per coloro che hanno sempre piu' bisogno di aiuto.

Eliminare molti balzelli burocratici per accedere ad eventuali agevolazioni, capire che, per espletare il proprio stato di necessita', spesso ci vuole coraggio, e altrettanto spesso si prova vergogna, timore e si preferisce arrancare senza chiedere aiuto.
Ritengo altresì di poter cogliere in pieno il consiglio-suggerimento del Sig.Lorenzon, di prodigarsi, ognuno in base alle proprie possibilità e disponibilità, per cercare di dare il proprio personale aiuto a quanti sappiamo essere in condizioni di disagio sociale ed economico, in particolare se nostri concittadini, conoscenti ed amici.

Cerchiamo, nel nostro piccolo di non guardare e tirare innanzi. Fermiamoci, ascoltiamo e, se possibile, diamo una mano.
Per dirla con le parole di una famosa canzone, "La libertà e' partecipazione". Credo si possa tranquillamente allargare, oltre alla politica, anche alla società civile e alla vita di tutti i giorni, nostra e degli altri!

  

Maria Giovanna Geromel