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Domenica
28 luglio
2013

 

No digo gnente...

La Premiata polizia locale svaligiata in casa
Dal comando spariscono nella notte quattro pistole, munizioni, sei radio e pure le manette
  
Ladri sfrontati quelli che la notte scorsa sono penetrati nella sede del Comando della Polizia municipale di Roncade (Treviso) dove, dopo aver sfondato la porta blindata, hanno forzato anche la cassaforte. I malviventi sono fuggiti impossessandosi di 4 pistole, 6 radio ricetrasmittenti, 200 cartucce, un paio di manette e qualche decina di euro.
Appena avvisata dell'atto criminale, il sindaco di Roncade, Simonetta Rubinato, si e' subito recata al comando della Polizia locale dove nel frattempo erano intervenuti anche i Carabinieri.

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Più tardi sono arrivati anche gli uomini della scientifica per fare ulteriori rilievi nella speranza di poter raccogliere elementi utili per risalire agli autori dello scasso. Dai primi elementi si suppone si tratti di una banda di criminali organizzata.

"Oltre all'ingente danno economico - osserva Rubinato - il grave fatto provoca anche sgomento e preoccupazione perché le armi rubate serviranno a scopi criminali. Per questo, avendo appreso stamane che un furto simile è avvenuto circa due settimane fa a Ponte di Piave, ho chiamato il Prefetto Adinolfi per informarlo dell'accaduto invitandolo ad inviare una raccomandazione a tutti i sindaci e comandanti di polizia locale affinché provvedano ad elevare la vigilanza su questi siti". (ANSA).

  

Roncade.it


28 luglio 2013

Naturalmente è facile ridacchiare, come se un bagnino rischiasse di annegare in una piscina gonfiabile.
E' anche chiaro che il danno materiale di questo episodio è minimo rispetto a quello psicologico, tenendo conto della rilevanza data negli anni a tutte le operazioni di sinergia con altre polizie comunali in un'ottica di maggiore efficienza.
Lo smacco morale è pesante, è una di quelle cose che rimane negli annali, come la Corea ai mondiali del 1966.

Ovvio che può capitare, ci mancherebbe.
Il comandante, Fabrizio Milanello, si beccherà una vigliacca risata alle spalle da ogni roncadese multato per divieto di sosta ma non merita tutte le croci.

Sono quelle occasioni in cui l'intelligenza si misura dalla capacità di reazione. Reagire con l'analisi delle falle ed un cambiamento di modello.
Con una revisione dei protocolli di tutela degli obiettivi sensibili, quale è un comando di polizia locale, ad esempio.
Suggerirei di non comprare più pistole ma sarebbe il sogno di un irriducibile obiettore di coscienza.

Suggerirei di riflettere sul concetto di sicurezza, ma finchè l'unica cosa importante per tutti è che non entrino estranei in casa meglio lasciar stare.

Mi permetto di suggerire una perplessità sul sillogismo rilasciato all'Ansa dal sindaco, quando esprime "sgomento e preoccupazione perché le armi rubate serviranno a scopi criminali". Di solito a cosa servono? Tirassegno alle fiere?
Oppure sull'invito al prefetto ad inviare "una raccomandazione a tutti i sindaci e comandanti di polizia locale affinché provvedano ad elevare la vigilanza su questi siti". Un invito al prefetto affinchè sia lui a far presente a lei che deve stare più attenta?

Questo dovrebbe anche essere uno di quei casi in cui opposizioni normali producono interrogazioni. Chiedere ad esempio quanto si investa sugli strumenti di sorveglianza almeno degli uffici pubblici. Ci sono o non ci sono videocamere che vigilano sul comando della Premiata polizia locale? Costa di più un impianto simile o costano di più quattro pistole, sei radio e duecento cartucce?

Le aspetto, le interrogazioni. Invano, immagino. Se mi sbaglio attraverso tutto il portico in mutande.
Le minoranze sono molto lusingate dal progetto di grande accrocchio per la prossima legislatura, quando il sindaco uscente proporrà quale suo successore un candidato(a) che con il Pd non c'entra, offrendo gustose collocazioni ai dissociati(e) più o meno recenti di Lega e altre forze anticamente di opposizione (si fa per dire), con garanzia della perpetuazione dell'attuale apparato burocratico.
Di fronte a tutto questo, perché ridere di un furto di pistole in una caserma?

Gianni Favero
  

 

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