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Martedì
3 dicembre
2013

 

Quando il social va in coma

Bene insegnare la tecnica ma troppi siti sono morti giovani
Le associazioni facciano squadra ed affidino l'immagine sul web a qualcuno, magari studente o disoccupato, che assicuri continuità
  
E' lodevole che qualcuno insista nell'insegnare ad utilizzare il web per la promozione delle attività no-profit delle associazioni, così come da calendario degli incontri di educazione digitale di P3@Biancade.
Non fosse altro che per il risparmio di carta e di denaro per la produzione di volantini, locandine ed altri veicoli tradizionali sui quali gravano, fra l'altro, le imposte di affissione.
Lodevole che un numero sempre più ampio di persone prenda familiarità con le potenzialità del mezzo elettronico e usi le piattaforme "social" (anche se questa è una definizione sdrucciolevole) per mettere in luce iniziative destinate altrimenti a rimanere immeritatamente in ombra.

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La raccomandazione che dal punto di osservazione di Roncade.it si può fare, se è consentito, è la seguente. In 14 anni di attività abbiamo inserito link a siti web di associazioni di varia natura, comprese quelle di matrice politica, che ne avevano fatto richiesta e la tendenza è stata purtroppo sempre la stessa. Dopo i primi entusiasmi quegli stessi spazi si svuotavano di contenuto, non venivano più aggiornati e scomparivano dalla rete.
L'uso del web è un'arma a doppio taglio: se trascuri il tuo spazio rischi di dare un'immagine di decadenza e sciatteria che magari non corrisponde alla qualità dell'attività di cui si vorrebbe parlare.
D'altro canto, mantenere uno spazio con costanza e con omogeneità di pubblicazione dei contenuti richiede tempo, tecnica di scrittura e, soprattutto, velocità ed attenzione quotidiana.

Il suggerimento è il seguente. Almeno per la comunicazione, le associazioni cerchino di consorziarsi a gruppi e di affidare ad un'unica persona (studente, disoccupato...) la cura dei loro siti. Naturalmente autotassandosi con qualche euro, in modo tale da garantire al loro "manager dell'immagine" un minimo quanto doveroso compenso ed assicurarsi, in questo modo, una continuità di servizio che raramente si coniuga con lo spirito di norma occasionale e gratuito del volontariato.

  

Roncade.it

  

 
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