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Martedì
10 dicembre
2013

 

Renzo Canal alla presidenza di Bcc Monsile

Candidato unico alle elezioni di domenica prossima
Di Ponte di Piave, 73 anni, proviene dal Cda di Banca Etica. Listino unico blindato per l'uscita dal commissariamento
  
Sarà Renzo Canal, 73 anni, di Ponte di Piave, il prossimo presidente della Bcc di Monastier e del Sile. Il suo nome, quale unico candidato alla presidenza, sarà sottoposto all'assemblea dei soci, domenica prossima, 15 dicembre, a Jesolo. Nella stessa circostanza saranno eletti i membri del Consiglio di amministrazione contenuti, anche in questo caso, in un'unica lista ammessa.
  
Canal, che pone fine al periodo di commissariamento iniziato il 5 maggio del 2012 e gestito da Claudio Puerari, succede a Donatello Caverzan. In precedenza, fra gli altri incarichi assunti, è stato direttore generale della Cassa di Risparmio di Perugia e, dal 2012, membro del Consiglio di amministrazione di Banca Etica.

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Oltre al nome di Canal, fra le indiscrezioni di stampa che così vengono confermate, nella lista dei consiglieri che con grande probabilità entreranno nella rosa dei sette c'è anche quello di Guido Massimiliano Mantovani, docente di finanza aziendale all'università Ca' Foscari. Gli altri nominativi in corsa per il Cda e gli altri organi sono indicati in questo link.

Alla base del commissariamento intervenuto 18 mesi fa vi fu l'esito di una lunga ispezione di Bankitalia nel corso della quale furono ravvisate “gravi anomalie nell'attività creditizia e un'accesa conflittualità nella governance e nella base sociale”, circostanza che, secondo Palazzo Koch, aveva esposto la banca a “elevati rischi operativi e reputazionali”.

Durante l'amministrazione straordinaria, al fine di ripianare i pesanti scompensi di bilancio, l'istituto di Monastier aveva ceduto alla Bcc delle Prealpi quattro sportelli, corrispondenti a circa il 20% dei propri asset, cioè quelli di Villorba, Santa Maria del Rovere (Treviso), Jesolo e Cavallino Treporti (Venezia).

Il percorso che ora viene percepito come praticamente obbligato, ed analogo ad una strada ormai intrapresa va vari altri soggetti del credito cooperativo veneto, è quello della ricerca di una fusione con altre banche del sistema.

  

Roncade.it

  

 
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