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Sabato
19 ottobre
2013

 

Il blitz del commissario

Bcc di Monastier, tempi strettissimi per candidarsi
Assemblea straordinaria il 10 novembre, nuovo Cda a metà dicembre. Flop del Comitato soci, appena in 75 al convegno di ieri
  
Uscita di scena con il blitz per il commissario della Bcc di Monastier e del Sile, Claudio Puerari.

Ieri sera, a conclusione di un evento pubblico promosso dal “Comitato soci”, il direttore generale, Arturo Miotto, ha annunciato la convocazione dell'assemblea per l'elezione del nuovo Consiglio di amministrazione per la metà di dicembre, preceduta, tuttavia, il 10 novembre, da un'assemblea straordinaria nella quale sarà posta ai voti una variazione dello statuto.

In particolare, è stato spiegato, le regole dovrebbero cambiare sia nel senso di ridimensionare le prerogative riservate ai soci che favoriscono l'accesso al credito sia, soprattutto, abbassando per i prossimi tre anni il numero di consiglieri da 11 a 7, oltre che a ridurre da 5 a 3 i membri del comitato esecutivo. Il numero di mandati consecutivi per ciascun consigliere, inoltre, sarà fissato a tre, o a cinque se discontinui.

Solo una volta ratificata la variazione potrà partire il percorso di presentazione delle autocandidature, che prevedono, per gli interessati, l'appartenenza al parterre dei soci da almeno novanta giorni oltre al non comparire fra i membri dei precedenti tre Cda.

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Ci sarà tuttavia uno schema di altri requisiti rispetto alla cui rispondenza ogni singolo candidato sarà valutato da un comitato di Bankitalia.

Riassumendo, se le candidature, dopo l'assemblea del 10 novembre, potranno essere presentate non oltre le due settimane successive, se poi occorrerà attendere il disco verde di Palazzo Koch, i nomi di chi potrà essere eletto saranno noti solo a ridosso della data delle elezioni.
Un trucco neanche troppo sottile, è il punto di vista di molti fra i presenti, per dire che i giochi sono già fatti e che come parvenza di apertura democratica quella così stabilita dal commissario è abbastanza patetica.

“Se la vanno proprio a cercare. Una doppia assemblea – sibila un socio – con gli animi bollenti che ci sono in giro, assieme al 'prendere o lasciare', vuol dire rovinare del tutto il rapporto con la base”.
“Vediamo come si comporteranno gli elettori il 10 novembre – è invece la perplessità espressa da un altro – perché non credo che le variazioni saranno approvate tanto facilmente, specie quella che riduce il numero di consiglieri”.

I timori, del resto, sembrano anche confermati dall'ammissione, da fonti dai 'piani alti', che già cinque nomi scelti dal mondo imprenditoriale, professionale ed accademico avrebbero già il placet di Bankitalia mentre rispunta, come papabile alla presidenza, quello di Guido Massimiliano Mantovani, docente di Finanza aziendale a Ca' Foscari.
Programma insomma già scritto, in un disegno di riassestamento che dovrebbe condurre la Bcc, nelle previsioni di Miotto, a ritornare a vedere un modesto utile già alla fine del 2014.

Rimane il fatto che i destini dell'istituto forse non sono proprio al centro delle preoccupazioni dei soci. A fronte di quattromila inviti, i presenti ieri sera erano non più di 75.

  

Roncade.it

  

 
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