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Venerdì
12 aprile
2013

 

A4: cosa c'è dentro l'asfalto?

Il sindaco ad Autovie Venete "effettuare analisi aggiuntive"
"Seguiremo con attenzione gli sviluppi". Replica della società: "Non c'è rischio, è materiale controllato"
  
COMUNICATO STAMPA
 
L’amministrazione comunale di Roncade, facendosi portavoce delle preoccupazioni diffuse tra la popolazione in merito al rischio della presenza di materiali pericolosi utilizzati dalla ditta Mestrinaro di Zero Branco nel cantiere della terza corsia della A4, ha inviato nel pomeriggio di oggi una comunicazione ad Autovie Venete per avere al più presto delucidazioni sulla vicenda.

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“Dopo aver appreso dai media dell’indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Venezia riguardanti il ‘bitume’ che potrebbe contenere rifiuti tossici – spiega il sindaco Simonetta Rubinato – abbiamo contattato il responsabile di Autovie, ing. Razzini, per chiedere che venga fatta chiarezza quanto prima in merito ai materiali utilizzati nel cantiere della terza corsia, che per 9 Km riguarda anche il nostro territorio comunale, e sull’adeguatezza delle procedure amministrative interne di controllo della qualità”.
 
L’Amministrazione di Roncade ha inoltre chiesto ad Autovie di effettuare immediatamente le eventuali analisi aggiuntive necessarie a scongiurare l’assenza di rischi per la salute delle persone e per l’ambiente. “Seguiremo con attenzione gli sviluppi dell’indagine, per avere dalle Autorità inquirenti tutte le informazioni utili a tutelare la cittadinanza” conclude il Sindaco.


COMUNICATO STAMPA

Autovie Venete, braccio operativo del Commissario per l’emergenza in A4 e impegnata nella realizzazione della terza corsia, relativamente al materiale utilizzato nei lavori del primo lotto Quarto d’Altino-San Donà di Piave, precisa che tutti quelli fatti entrare in cantiere, compresi quindi quelli forniti dalla ditta Mestrinaro, provengono da impianti autorizzati e periodicamente sottoposti a controlli e analisi. I quantitativi di materiale, tecnicamente definiti “lotti” (un lotto corrisponde grosso modo a 3 mila metri cubi), nel momento in cui arrivano in cantiere, sono preceduti dai risultati delle analisi. Fino ad ora  nessuna analisi ha rilevato anomalie.