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Lunedì
4 giugno
2012

 

Scacco matto a Roncade

Partita con pedine viventi a Volofest 2012
Nella vita ci sono più pedoni che regine. La scacchiera è un ambiente formativo che aiuta a maturare
  
Si è svolta a Roncade la tradizionale festa delle associazioni del volontariato,  e anche per questa edizione, oltre a dare visibilità ai numerosi gruppi operanti nel settore, la locale scuola media (ora definita secondaria di 1° grado) ha presentato un impegnativo progetto elaborato nel corso dell’anno scolastico (2 trimestri, durante un rientro pomeridiano) : “Scacco matto a Roncade”.
Destinatari dell’iniziativa gli alunni della classe 1^A, sotto la guida degli insegnanti Claudio Pianesi e Concetta Stanzione, con l’insegnante di scacchi Orlando Callegari.

Un Progetto scacchi nella scuola ha il principale obiettivo di valorizzare gli aspetti formativi del carattere ed educativi della mente giovanile. L’apprendimento della tecnica di gioco rappresenta un mezzo per facilitare la maturazione dello studente e per accelerare la crescita delle facoltà logiche, divertendo nello stesso tempo.
Chi pratica questa disciplina, in generale, acquisisce una più profonda capacità di concentrazione e potenzia senza sforzo le caratteristiche elaborative del cervello con notevoli effetti benefici anche in altri campi come l’organizzazione del proprio lavoro e l’apprendimento delle materie scolastiche.
Il gioco degli scacchi agisce positivamente su molteplici settori formativi quali:
- Aumento delle capacità di concentrazione
- Aumento della creatività
- Migliore socializzazione
Il gioco degli scacchi permette agli alunni di sperimentare nuove strategie di apprendimento e di gettare le basi di quelle che saranno le strutture del pensiero logico-deduttivo.
Gli scacchi si possono considerare della geometria e matematica applicata; muovendo vari pezzi in orizzontale, verticale, diagonale, ecc., i bambini sviluppano il loro senso di spazio, di direzione e di distanza, come negli esercizi della ginnastica motoria.

Per la presentazione del progetto è stata utilizzata una scacchiera in cartone da 64mq, divisa in 64 quadrati di legno da 1mq, mentre i giocatori indossavano dei costumi (calzamaglie e magliette bianche e nere) con le teste degli scacchi.
La sfida vivente tra i bianchi ed i neri, inizialmente prevista in piazza Municipio, ha rappresentato uno spettacolo molto apprezzato e paragonabile con quello più noto di Marostica.
Ma ancora più importante è stata la proposta degli insegnanti di far avvicinare gli alunni ad uno sport antichissimo ed affascinante, vera palestra di intelligenza e strategia.

 

Antonio Ceccato