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Martedì
1 maggio
2012

 

In spiaggia ma con il Telepass

Il via libera dal Cipe, la "Treviso-Mare" sarà a pagamento
Un consorzio di privati avrà la concessione sulla strada. Fra i cittadini esentati anche i roncadesi
  
Tempo due anni e potranno iniziare i lavori per la realizzazione della Via del Mare, superstrada a pagamento lunga 19 chilometri che nel progetto collegherà la A4 alle spiagge dell'area jesolana.
Lo annunciano da Palazzo Balbi con grande enfasi i vertici della Regione Veneto dopo aver appreso dal Cipe che l'opera ha ottenuto il beneplacito e che dunque, una volta pubblicata la delibera nella Gazzetta Ufficiale, la gara potrà partire. Il costo previsto è di poco più di 210 milioni a carico dei privati proponenti, cioè un'associazione temporanea di imprese composta da Adria Infrastrutture spa di Mestre, la Società Strade del Mare Spa, di Jesolo, e il Consorzio Via del Mare, sempre di Mestre.

La strada, di fatto, non sarà che una sovrapposizione con adeguamento del tratto della Treviso-Mare che attraversa i comuni veneziani, da Meolo (dove a breve sarà ultimato un nuovo casello della Venezia-Trieste) a Jesolo. Strada a pedaggio, s'intende, perché è con i soldi degli automobilisti che i costruttori, secondo il più classico dei modelli di finanza di progetto, sosterranno il loro business.
"Si prevede che dall'apertura dei cantieri - spiega il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia - ci vorranno tre anni per completare un'opera che segnerà davvero un'era nuova per quanti vivono e lavorano nei comuni della costa adriatica: i residenti non saranno più prigionieri nelle loro case, soprattutto nel periodo estivo in cui la grande mole di traffico intasa completamente la rete viaria esistente".

Ad essere "graziati" dall'obbligo di pagare il pedaggio saranno tutti gli abitanti dei Comuni interessati più Roncade, il primo a Nord della tratta e finora l'unico in territorio trevigiano. Cosa che ha irritato non poco il presidente della Provincia, Leonardo Muraro, il quale da anni chiedeva che dall'eventuale imposizione del ticket fossero esclusi "tutti i Comuni trevigiani prospicienti la Treviso Mare fino a Treviso, oltre ai Comuni di Monastier, Mogliano Veneto e Casale sul Sile".
Punto sul quale Silvano Vernizzi, anche in questo caso grande regista dell'infrastruttura, sorride accomodante. "Vedrete che una soluzione la troviamo anche con Treviso".
E infatti, di lì a poco, l'assessore Renato Chisso rassicura. "Estenderemo l'esenzione anche a Silea e Treviso". Intanto, esultano per l'approvazione del Cipe gli amministratori interessati in territorio veneziano, da Michele Basso (Meolo) a Ivan Sacilotto (vicesindaco di Musile di Piave) e Francesco Calzavara (sindaco di Jesolo).

Non è stato sempre così, e non per tutti. L'opera era stata presentata già nell'aprile del 2007 alla Regione Veneto che, due anni più tardi, ne aveva dichiarato il pubblico interesse. Di passaggio in passaggio, ottenuto l'ok della Commissione Via, a fine 2010 la strada era stata inserita fra le opere strategiche della Legge Obiettivo.
Il tutto nonostante le rimostranze di alcuni primi cittadini che vedevano qualcosa di simile ad un abuso il consegnare ad un business privato un tracciato stradale esistente realizzato a suo tempo con risorse pubbliche. Alcuni consigli comunali votarono ordini del giorno e delibere in cui si stigmatizzava la scelta e si chiedeva piuttosto alla Regione di mettere in sicurezza, allargandola, l'attuale opera viaria.

Tutto inutile. La macchina spinta soprattutto dagli albergatori jesolani non si è fermata e per andare al mare, fra pochi anni, servirà il Telepass.