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Venerdì
25 maggio
2012

 

Ancora gasolio nei nostri fiumi

Sversamento nel Vallio partito da un'azienda di San Biagio
Forte odore di idrocarburi e bruciori alle vie respiratorie. Fatto non doloso ma la pazienza ha un limite. Rubinato: "noi all'oscuro"
  
Ancora un caso di inquinamento da idrocarburi su un corso d'acqua che attraversa Roncade. E' toccato, nel tardo pomeriggio di ieri, al fiume Vallio, ed è stato segnalato in prima battuta dai residenti nelle vicinanze che hanno avvertito un forte odore di gasolio e sensazione di bruciore alle vie respiratorie.

Nulla di grave ma abbastanza da chiedere l'intervento immediato dei vigili del fuoco, polizia locale, assessore di reparto e consorzio di bonifica.
La fonte inquinante, è stato scoperto nelle ore successive, è un'azienda con sede a San Biagio di Callalta. Pare, per motivi del tutto accidentali, che il combustibile sia uscito da una conduttura finendo direttamente nel fiume.

Gli organi di polizia stanno ora cercando di capire se gli strumenti di protezione della struttura produttiva, non di tipo agricolo, siano o meno adeguati a prevenire il verificarsi di fenomeni simili.

I vigili del fuoco hanno installato una doppia fila di salsicciotti assorbenti all'altezza del ponte su via Casaria mentre sono in corso ricognizioni per valutare la quantità di gasolio sversato e la ricaduta sull'ecosistema della perdita inquinante.

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25 maggio 2012

COMUNICATO STAMPA

INQUINAMENTO VALLIO, IL SINDACO DI RONCADE CHIEDE DI VERIFICARE LE RESPONSABILITA’ DEL MANCATO ALLARME

Il sindaco di Roncade, on. Simonetta Rubinato, ha chiesto formalmente al Comandante della Polizia locale e al Direttore generale del Comune di aprire un’istruttoria per far luce sulle responsabilità del mancato allarme relativo allo sversamento di gasolio avvenuto ieri sul fiume Vallio. “Il fatto che l’inquinante sia abbondantemente arrivato presso la chiusa posta nel territorio comunale di Meolo, come ha confermato ai nostri uffici stamane un funzionario del Consorzio di bonifica Piave – spiega il primo cittadino – significa che il sistema di pronto intervento non ha funzionato e che le misure messe in atto dalla ditta di San Biagio di Callalta, da cui è partito lo sversamento, non sono state né tempestive né efficaci vista la condizione in cui si trova oggi il fiume. Per tale motivo chiederemo chiarimenti presso gli enti interessati perché simili episodi, che possono avere conseguenze sulla salute dei cittadini e provocano gravi danni ambientali, non debbano più ripetersi”.

Il sindaco Rubinato non nasconde la sua preoccupazione per il fatto che nessun ente abbia pensato di allertare i Comuni che stanno a valle, in primis Roncade. “Abbiamo appreso solo oggi dai giornali che lo sversamento è avvenuto alle 9.30 di giovedì – spiega – ma noi siamo stati allertati soltanto alle 19.30 quando un cittadino ha telefonato all’assessore all’ambiente Daniel che, intervenuto sul posto, ha subito chiamato i Vigili del Fuoco e l’Arpav, e poi si è recato presso la stazione dei carabinieri di Roncade a denunciare il fatto. Possibile che con i mezzi a nostra disposizione oggi, siano dovute passare 10 ore prima di avere notizia di un simile inquinamento?”.

Mentre l’Ufficio ambiente, dopo aver effettuato un sopralluogo stamane, tiene sotto controllo la situazione, in contatto con Arpav, Consorzio di bonifica Piave e Comune di San Biagio di Callalta, l'Assessore all'Ambiente Gilberto Daniel fa appello anche ai cittadini perché siano pronti a segnalare in modo tempestivo eventuali episodi di inquinamento. “I nostri fiumi – conclude – sono già in grave sofferenza. Dobbiamo sentirci tutti impegnati a tutelarli. Per questo stiamo chiedendo da tempo di far rete con gli altri enti e cercheremo di valorizzare cittadini e volontari, come l'associazione pescatori, che possano supportare il lavoro delle istituzioni locali nella tutela del nostro patrimonio ambientale”.